19 Maggio 2026
11:49
Progetto Spazi di vita: case rese vivibili per 14 nuclei familiari
ALESSANDRIA – La Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, nell’ambito dei “Progetti Propri”, ha finanziato per l’annualità 2025 il progetto “Spazi di Vita” promosso dal Cissaca e che si è appena concluso.
L’obiettivo dell’iniziativa era quello di sostenere otto nuclei familiari nell’autonomia abitativa attraverso piccoli interventi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici, per il pagamento di interventi di manutenzione e delle spese di trasloco necessarie a rendere immediatamente disponibile e vivibile la propria abitazione. Con capacità gestionale dell’èquipe il numero di destinatari previsti è stato superato e si sono potuti aiutare 14 nuclei familiari.
I destinatari delle azioni previste sono stati individuati dagli assistenti sociali del Consorzio all’interno dei progetti d’aiuto volti all’autonomia abitativa. Nello specifico, il finanziamento è stato destinato a situazioni in cui le persone accedono ad un’abitazione (attraverso assegnazioni di edilizia residenziale pubblica tramite bando ordinario; assegnazioni di alloggi di edilizia pubblica in emergenza; opportunità offerte dal mercato privato; ecc) e per cui, spesso, arrivando da condizioni di grave fragilità economica, non dispongono delle risorse sufficienti ed immediate per rendere la casa effettivamente vivibile. A ciò si aggiunge un ulteriore spazio di intervento, strettamente connesso alla dimensione dell’abitare: quello relativo alle situazioni di alloggi in condizioni di insicurezza o a rischio di inabitabilità, spesso legate a fenomeni di accumulo o trascuratezza, che compromettono non solo la qualità della vita, ma anche la salute delle persone che vi abitano e che, senza un intervento opportuno, rischiano di dover abbandonare la casa e quindi entrare nel circuito delle persone senza dimora.
““Spazi di Vita” ha rappresentato un’esperienza di grande impatto sociale, favorendo il raggiungimento di una maggiore stabilità abitativa, il recupero dell’autonomia personale e un miglioramento complessivo della qualità della vita dei destinatari, oltre a promuovere percorsi di integrazione sociale. Il finanziamento della Fondazione ha consentito di realizzare un’esperienza virtuosa sul territorio tra pubblico e privato, oggi modello sempre più appropriato per integrare le misure del welfare pubblico“.