Ecce Liber: con “Geniocrazia” la feroce satira distopica di Frediani alla politica

RADIOGOLD – Daniel è un giovane predestinato a diventare presto a ricoprire la più alta carica del Commodorato delle Alpi. Attraverso un sistema di governo geniocratico, cioè secondo cui a governare sono solo le persone più intelligenti, Daniel è il candidato ideale. È giovane, determinato, fedele al Partito. È solo dopo aver raggiunto la maggiore età che si ritroverà catapultato nel Parlamento e imparerà ben presto che cosa voglia dire essere tra i cittadini più importanti dello stato.

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Ma è veramente così? “Geniocrazia” è la satira distopica di Luca Frediani pubblicata da Fucine Editoriali nel 2019. Struttura semplice, linguaggio alla portata anche di chi attraversa l’età della pubertà, il libro strizza l’occhio, ma con umiltà, a chi il genere distopico ce l’ha insegnato: Orwell e Huxley. L’ambientazione è quasi fumettistica e non si fatica a immaginare una trasposizione in un manga giapponese. La narrazione procede a ritmo serrato e lo stile descrittivo e cinematografico permette al lettore di proiettare le scene sul proprio schermo mentale. Daniel, il giovane protagonista, è quasi irritante nella sua cieca fedeltà al partito.

Ogni suo gesto, specie nella prima metà del romanzo, rispecchia un timido e introverso eroe che rigetta la chiamata, che vive con pura ingenuità i singoli bizzarri momenti della sua vita da parlamentare. “Geniocrazia” infatti è una satira puntuale, blanda ma efficace, che punta a far riflettere sulle assurdità della condotta politica, sulla mitizzazione dei ruoli di responsabilità. Come? Tra una scorpacciata di tartufo nauseante e una proiezione di gattini pucciosi. Il libro è un invito all’osservazione critica della classe dirigente e, prima di ogni altra cosa, su come essa si rapporta con il resto della popolazione. Fake news, manipolazione mediatica, lavoro martellante sulla psicologia della massa attraverso la propaganda.

Tra le 173 pagine del libro sono disseminate piccole perle di grande fantasia che nascondono una simpatica dietrologia. Ma qual è il messaggio del libro? Spingerci a porci delle domande: è possibile davvero misurare l’intelligenza delle persone? È sempre e comunque giusto rispondere signor sì senza discutere gli ordini? Come possiamo credere quotidianamente che sia possibile fare arrivare delle navi sul cucuzzolo di una montagna? “Geniocrazia” è un libro sulla disobbedienza civile, che non si prende troppo sul serio, ma prova a dire la sua rispetto a una delle più grandi missioni dell’essere umano: sviluppare una propria coscienza.

La rubrica Ecce Liber è curata da Simone Sciamè giovane autore alessandrino che ha pubblicato il libro Pane e sabbia.