PIEMONTE – La Regione Piemonte ha definito i criteri per assegnare 4 milioni di euro di contributi  per agevolare la sostituzione di veicoli commerciali N1 o N2 ad alto impatto ambientale. Il bando verrà pubblicato entro fine anno e rimarrà aperto fino a esaurimento delle risorse.

La delibera rientra nelle misure adottate dal Piemonte per ridurre l’inquinamento e prevede un contributo da 1000 a 10 mila euro per la rottamazione o la conversione a combustibili diversi dal gasolio di veicoli commerciali con massa inferiore a 3,5 tonnellate e di quelli da 3,5 e 12 tonnellate utilizzati per il trasporto in conto proprio da parte di micro, piccole e medie imprese.

I 4 milioni di euro – metà a valere già sul 2018 e la restante sul 2019 – verranno in particolare destinati a chi sostituirà un veicolo commerciale N1 o N2 benzina fino a euro 1 incluso, ibridi benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a euro 1 incluso e diesel fino a euro 4 inclusi. Questi veicoli potranno essere sostituiti con mezzi analoghi di tipo elettrico puro, ibrido (benzina/elettrico Full Hybrid o Hybrid Plug In), metano esclusivo, GPL esclusivo, metano o GPL bifuel (benzina/metano e benzina/gpl).

Vengono inoltre ammesse le spese di conversione dei motori di veicoli commerciali N1 e N2, attualmente alimentati a gasolio, in motorizzazioni meno inquinanti (elettrico, metano, GNL, GPL e bifuel benzina (benzina/metano e benzina/GPL).

Con questo provvedimento la Regione mette a disposizione del mondo produttivo le prime risorse disponibili per la sostituzione dei mezzi maggiormente inquinanti, così come condiviso nell’Accordo del Bacino Padano – ha spiegato l’assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, Alberto Valmaggia – Per anni sono state messe in atto misure che hanno visto il divieto al traffico dei migliaia di veicoli senza che però si prevedessero degli incentivi economici a sostegno dei cittadini costretti alla sostituzione dei mezzi interessati. Oggi prevediamo un aiuto concreto per la sostituzione dei veicoli commerciali, quelli utilizzati quali vero e proprio strumento di lavoro. L’impegno della Regione Piemonte è quello di lavorare affinché, a breve, si riesca a dare un analogo sostegno anche ai restanti cittadini”.