La classifica del Sole 24ore premia l’università del Piemonte orientale

Buone notizie dalle “classifiche di qualità” delle università italiane, stilate dal Sole 24ore.  Nella graduatoria, insieme ai grandi atenei, figura infatti anche l’Università del Piemonte orientale. Il complesso piemontese spicca per il suo dodicesimo posto, a ridosso di colossi storici come Trento, Verona, Milano, Bologna ma anche Siena, Torino o Pavia.

Prima di analizzare le graduatorie occorre precisare che il Sole 24ore ha adottato nuovi criteri di valutazione che comprendono sia la didattica che la ricerca. La classifica analizza ben 12 parametri: nove relativi alla didattica generale e tre basati sui progetti di ricerca e sull’alta formazione. Rispetto alle statistiche precedenti il quadro complessivo offerto è decisamente più ampio e articolato grazie ai diversi dati indicatori, necessari per l’elaborazione a 360 gradi dei risultati finali. Questa nuova impostazione ha permesso così di valutare le caratteristiche di ogni università facendo una media tra i punti derivati dalla didattica e i punti derivati dalla ricerca.

Ecco quindi i risultati estratti dal nuovo pacchetto di indicatori: Trento e Verona a pari merito in cima al podio, con il Politecnico di Milano che si piazza appena dietro, a pochi punti di distacco dalla vetta, e al quale segue l’Alma Mater di Bologna. Immediatamente dopo la storica università bolognese, un buon piazzamento lo ha conquistato Padova. A seguire il Politecnico delle Marche, Venezia Cà’ Foscari, la Bicocca di Milano e Siena. Per trovare il primo ateneo piemontese invece bisogna passare alla decima posizione con il Politecnico di Torino, cui segue Pavia e al dodicesimo posto il nostrano ateneo del Piemonte Orientale.

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Anche in questa occasione l’università alessandrina ha conseguito un ottimo piazzamento generale, guadagnando addirittura 2 posizioni per quanto riguarda la ricerca ma perdendone un paio nella didattica. Un risultato in netto miglioramento rispetto al 2012. In quell’anno il Piemonte Orientale si trovava in quindicesima posizione. Sul piano della didattica l’Università del Piemonte Orientale ottiene addirittura il primato a livello nazionale per quanto riguarda la valutazione degli studenti sull’efficacia della didattica, in quella che viene definita “customer’s satisfaction”, e anche sul fronte del peso specifico degli stage in aziende o enti esterni. Buoni risultati, inoltre, riguardano la percentuale di studenti attivi e il tasso di occupazione dei laureati a un anno dalla laurea, confermando i dati di AlmaLaurea di pochi giorni fa. Oltre alla didattica anche il piano di ricerca, come dimostrano le statistiche, è sulla buona strada: quarta in assoluto per capacità di attrazione di risorse per progetti e i suoi corsi di alta formazione, quali dottorati e master, sono considerati eccellenti. Male invece le università del meridione che registrano, ancora una volta, all’ultimo posto Napoli Parthenope, e al penultimo l’Università di Palermo. Tra le migliori del Sud bisogna scendere alla ventiduesima posizione con Salerno a parimerito con Roma “Foro Italico”.