Autore Redazione
venerdì
7 Dicembre 2018
05:55
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Cronaca - Alessandria

Ecoplasteam: ad Alessandria l’idea vincente per riciclare il tetrapack

Da inizio gennaio l'avvio dell'attività a Spinetta Marengo, in via Gambalera.
Ecoplasteam: ad Alessandria l’idea vincente per riciclare il tetrapack

ALESSANDRIA – Una nuova frontiera nel processo di riciclo del tetrapack. Si chiama Ecoplasteam l’azienda multinazionale che ha scelto Alessandria per avviare la produzione di un materiale plastico innovativo, frutto della trasformazione del tetrapack. Il brevetto offre una soluzione a un problema annoso, vista la difficoltà di smaltimento di questo materiale. L’ambizione è arrivare a fondare 50 impianti in tutta Europa e non solo, visto che già diverse nazioni come Malesia, Giappone e Nuova Zelanda si sono fatte avanti.

Ecoplasteam ha scelto Alessandria per la posizione strategica della città a livello logistico e per “l’immediato interesse dimostrato dall’amministrazione” ha sottolineato Carlo Felice Maggi, chairman di Ecoplasteam “abbiamo subito percepito che la città si voleva mettere a nostra disposizione. Si è creato un clima positivo”.

“Da tempo eravamo attenti su questo fronte, una opportunità importante per Alessandria” ha sottolineato il sindaco Cuttica di Revigliascoi primi incontri sono avvenuti appena qualche mese dopo il nostro insediamento. Ecoplasteam si è dimostrato un interlocutore attento e entusiasta. Hanno visto Alessandria come una opportunità dal punto di vista produttivo”.

A convincere la giunta Cuttica è stata la vocazione ambientale di Ecoplasteam. Il polietilene alluminio frutto del processo di lavorazione è infatti un materiale riciclabile all’infinito, colorabile, e con le stesse caratteristiche di un prodotto vergine. La capacità di produzione dell’azienda alessandrina si attesta intorno alle 6 mila tonnellate all’anno di “Eco Allene“, questo il nome del materiale.

In più la sede in via Gambalera, a Spinetta Marengo, è diventata “tela” dell’artista argentino Ernesto Morales: sono già stati realizzati due degli otto murales in programma, attraverso la tecnica delle velature, per un totale di 240 metri quadrati. “Abbiamo mantenuto la nostra vocazione ambientale” ha aggiunto Carlo Felice Maggi “unita all’arte. E la passione per questa materia mi è stata inculcata proprio da Gianfranco Cuttica, mio professore al Liceo Valsalice, a Torino”. A fianco del capannone, inoltre, Ecoplasteam ha piantato 50 alberi da frutto e un’altra area è diventata un pollaio.

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