Andrea Boscaro
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ALESSANDRIA – Forse non lo sappiamo ma siamo nell’epoca dello showrooming quel fenomeno che ci porta a entrare in negozio prima di andare online per fare i nostri acquisti. Generalmente, fino a poco tempo fa, accadeva il contrario ma oggi la situazione si è ribaltata con la conseguente pressione per i negozi fisici. Un tema che ha suscitato molte polemiche alcune settimane fa anche sulla pagina facebook di Radio Gold. Le discussioni erano nate dopo la pubblicazione della notizia di un commerciante ligure che aveva deciso di far pagare le prove delle scarpe per scoraggiare i numerosi clienti. Questi ultimi, ha spiegato il negoziante, entravano nell’esercizio per scattare foto alle scarpe salvo poi acquistarle online.

Un tema che abbiamo deciso di sviluppare con l’esperto di tematiche web, Andrea Boscaro, nella rubrica in onda ogni martedì alle 18.40 su Radio GoldNon c’era una volta“. Boscaro ha invitato a riflettere sulla forza inevitabile del web, un mezzo da cui è impossibile sfuggire ma che riserva anche possibilità interessanti: “Questo mettere l’e-commerce come opzione da cui partire è l’elemento fondamentale. Anche i negozi fisici ormai devono cercare di lavorare bene sul tipo di posizionamento che l’esercizio ha nei confronti dei consumatori. Più si lavora sull’immagine e sull’esperienza, meno si attrarranno persone esclusivamente intenzionate a provare il prodotto per acquistarlo online. I negozi insomma dovranno sempre più differenziarsi dagli acquisti online.”

Gli esempi ci sono, ha spiegato Andrea Boscaro che ha invitato a guardare per esempio in Olanda: “Lì i negozi che appartengono alle vie dello shopping si sono messi insieme per lanciare congiuntamente una piattaforma di commercio elettronico. Lo hanno fatto per poter rispondere alle esigenze di chi entrava in negozio e non riusciva a trovare la taglia proponendo l’acquisto online anziché sul marketplace. Con questa attività hanno però provato a raggiungere anche un altro tipo di consumatore, quello meno abituato ad andare in quel negozio o in quella città. Poi ci sono esempi come quello di Farftech, la più grande piattaforma e-commerce del mondo dove a vendere i beni non sono i produttori o ditributori ma i negozianti. Anche qui si cerca di vivere l’e-commerce come una opportunità.”

I negozi fisici possono poi sfruttare l’online per raccontare il loro lavoro e quindi attrarre nuovi clienti: “Io faccio l’esempio di un negozio vicino a casa mia, si chiama “Il mago della zip Mariotti“. Loro hanno una pagina facebook così ben strutturata, in cui descrivono così bene il loro lavoro che io, quando avrò bisogno di un prodotto che vendono o sentirò qualcuno che ne avrà bisogno, non avrò dubbi su dove andare a comprare.”