ASTI – Il nuovo cartellone della rassegna “Le Sfide della Fede”, spettacoli sulla tematica delle sfide della Fede e della cultura nel nostro tempo, inizia in un luogo suggestivo, adatto ad una lettura scenica che riemerge dalla memoria collettiva nella forma di una partitura corale.
La rassegna è promossa dall’Istituto Oblati di San Giuseppe e dal Progetto Culturale della Diocesi di Asti, con la direzione del Teatro degli Acerbi, è sostenuta dalla Fondazione CRAsti, dalla Fondazione CRTe da numerose aziende locali. Tra i partner la Pastorale Giovanile della Diocesi di Asti, la Pastorale Universitaria e le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Asti.

Venerdì 22 marzo alle 21 nello spazio nel refettorio della Biblioteca del Seminario di Asti verrà rappresentata la lettura scenica “Processo a un povero Cristo. La vicenda di Don Grignaschi e dei Magnetisà di Viarigi”.
Il testo scritto e diretto da Patrizia Camatel trae origine da ricerche dell’Archivio Teatralità Popolare ed è frutto dello studio degli atti del processo del 1850 al sacerdote eretico Francesco Grignaschi, parroco prima in Val d’Ossola e poi a Viarigi. Accusato di una serie di reati, dalla truffa al vilipendio della religione, Grignaschi sarà condannato a 10 anni di carcere, sostanzialmente per eresia.

La storicità della vicenda è la linea seguita dalla narrazione spettacolare, a metà tra racconto corale paesano e testimonianze in tribunale.
In scena un “oratorio sacro e profano” con Sebastiano Amadio e Lucia Giordano del Faber Teater e Massimo Barbero, Giulia Marchiaro, Marco Pisanò, Stefano Stival e alcuni attori dei laboratori teatrali del Teatro degli Acerbi Antonio Arese, Lucia Freschi, Lino Freschi, Mario Cielo, Francesca Mezzano e Ivana Viglione.
In un’atmosfera affascinante costellata di veggenti, miracoli e conversioni, reliquie e riti segreti, si dipana il racconto comunitario di un evento fuori della norma, la cui storia attraversa la strada alla grande Storia del nascente stato italiano, quella di Don Bosco, di Pio IX, dei Savoia, di Angelo Brofferio e di Antonio Rosmini.
La lettura scenica si gioca sui toni della coralità e viene introdotta da un ingresso in processione, accompagnato dalla musica popolare della fisarmonica, e da un inizio in forma di liturgia”, si legge nella recensione di RadioGold dello scorso ottobre, “Il paese è rappresentato da anime umili, che vivono in un momento storico di grandi cambiamenti, ma ne subiscono solo la povertà. Le loro voci appartengono a chi, nella realtà di un piccolo centro rurale sullo sfondo degli echi risorgimentali, desidera una speranza e la vede in un prete povero e comprensivo che si dichiara il messia. Le storie singole sono diverse ed unite dalla matrice comune del fervore dei “magnetizzati” (così definiti dalle teorie pseudoscientifiche che ritenevano che Grignaschi usasse fluidi magnetici per irretire i fedeli)“.
Sono queste storie umili che rivelano la necessità di credere ad un sacerdote carismatico, di bell’aspetto e capace trascinare a sé larga parte della popolazione, proclamandosi il Messia ritornato in terra per drizzare le storture della Chiesa e della società. In questo oratorio, che diventa anche dibattimento legale, emergono madonne mistiche e innamorate del loro “povero Cristo”, figure storiche documentate (come l’illuminato avvocato Brofferio), ma anche personaggi che riassumono tratti e parole di tanti altri realmente esistiti.
Qui l’intera recensione

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L’ingresso è gratuito.
Per info: cell. 3392532921 – [email protected]
Il programma completo su www.teatrodegliacerbi.it

L’appuntamento successivo sarà venerdì 5 aprile al Museo Diocesano di San Giovanni, nel periodo quaresimale, con l’oratorio della Passione “Il legno verde”, con testi e regia di Luciano Nattino.

Gli sponsor della rassegna sono Unogas – Impresa edile Bosso Mario – Casa di Riposo Mons. Marello
F.lli Ragazzon s.n.c. – Impianti elettrici Calosso &Siccardi – Euroristorazione srl
Cattolica Assicurazioni Agenzia di Asti – Farmacia Liprandi Torre Rossa

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