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ALESSANDRIA – Il Conservatorio Vivaldi di Alessandria dimostra ancora una volta la grande cura nell’offrire cultura alla città. La ventiduesima edizione della Scatola Sonora sarà un evento unico, ricco di appuntamenti di grande livello. “Ogni anno – ha spiegato Luca Valentino, Docente del Conservatorio Vivaldi – diciamo che l’anno successivo sarà più tranquillo e meno impegnativo e invece sistematicamente aggiungiamo eventi e rendiamo la Scatola Sonora più ricca“. Basta questa frase per capire l’amore e l’impegno dietro una rassegna divenuta un classico.

Il Vivaldi quest’anno sarà teatro di due opere: “The Little Prince” e “La Liberazione di Ruggiero dall’Isola di Alcina”. Lontane temporalmente ma vicine per essere il frutto della sensibilità femminile. “The Little Prince” è infatti firmata da Rachel Portman (premio Oscar per la colonna Sonora di “Emma” nel 1996), mentre “La Liberazione di Ruggiero dall’Isola di Alcina” è di Francesca Caccini, cantante, clavicembalista e compositrice, figlia di quel Giulio che, con altri amici della Camerata dei Bardi, “inventò” l’opera lirica. Ma Francesca Caccini scrisse l’opera per Maddalena d’Austria, allora reggente di Firenze che con quest’opera intendeva mettere in luce l’importanza delle donne nella gestione del potere.

L’aspetto femminile continuerà a manifestarsi ne “Le Cinesi”, ideata da Metastasio per la famiglia imperiale austriaca e rappresentato dalla allora arciduchessa Maria Teresa, che ormai imperatrice la rivide musicata da Gluckin suo onore nel corso dell’”ultima grande festa barocca” in Austria. Sempre di donne si parlerà con gli “Archivi della Traviata”, un omaggio a Marie Duplessis – poi divenuta Margherita Gautier e Violetta Valéry. Con loro verranno esplorate le diramazioni spettacolari e non solo di questo mito moderno.

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A rendere speciale la Scatola Sonora di quest’anno la mostra Scenamadre, grazie alla collaborazione con l’Accademia Albertina di Torino. Nel palazzo del Conservatorio resterete certamente rapiti dalla bellezza di modelli per una storia dell’architettura scenica. Un’esposizione di scenografie in miniatura per ammirare la magnificenza delle rappresentazioni teatrali e non solo.

Il ricco cartellone prevede anche un momento di riflessione affiancato al Pride attraverso una giornata di musica e parole nell’ambito di “Spaziotesi” del dipartimento Jazz, oltre a una performance ispirata a Roland Barthes. Non mancherà neppure la sperimentazione e sarà di nuovo performance con “Vivaldi embodied”, momento finale di un laboratorio di Body Percussion che si inserisce in un percorso su musica e corporeità iniziato già molti anni fa con Andy Pape, Moni Ovadia e Francesco Cusa.

La Scatola Sonora anche quest’anno saprà incantare. Come ogni anno.

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Il calendario completo della Scatola Sonora.