Comune Casale Monferrato Palazzo san Giorgio
adv-400

CASALE MONFERRATO – La seconda seduta del Consiglio Comunale, di mercoledì 26 giugno, presieduta da Fiorenzo Pivetta, Presidente del Consiglio, Federico Riboldi, neo sindaco, e la Conferenza-Capigruppo inizia in salita. Giorgio Demezzi, rappresentante della lista civica «Ritrovare Casale», rivolgendosi a Pivetta, ha subito lamento il forte ritardo iniziale, pari a 30 minuti circa, mentre il centrosinistra sembra non aver smaltito tutti i suoi problemi interni di fondo, mostrando lievi attriti e contrasti tra Luca Gioanola e l’ex onorevole del Partito Democratico Fabio Lavagno, entrambi dello schieramento di minoranza.

Unanimità di vedute, invece, sul desiderio espresso dal Sindaco Federico Riboldi. Il primo cittadino ha infatti proposto di onorare la memoria di Emanuele Crestini, il coraggioso sindaco di Rocca di Papa scomparso lo scorso 10 giugno a causa di un’esplosione.

«Proseguono – ha spiegato il Presidente Fiorenzo Pivetta – gli adempimenti successivi all’insediamento; in primo luogo verranno istituite le Commissioni Consiliari e ne saranno individuati i componenti, al fine di rendere pienamente operativo il Consiglio Comunale». Sei le commissioni nominate, approvate dalla maggioranza dei presenti. Annunciati da Alberto Drera, per la maggioranza, e Luca Gioanola, per la minoranza, i cinque nomi dei componenti di ciascuna commissione.

Per la Commissione 1: Ettore Bellingeri, Fabio Botteon, Vicenzo Miceli, Giuseppe Iurato e Alessandro Abbate; La Commissione 2 includerà: Tiziano Allera, Giampiero Farotto, Daniele Maggi, Fabio Lavagno (1986), Virginia Pasco; In Commissione 3: Ilaria Fiore Ilaria, Stefano Fava, Tatiana Mantovan, Maria Fiore, Fabio Lavagno (1977); Presenti in Commissione 4: Giampiero Farotto, Mirella Travaglini, Fabio Botteon, Luca Gioanola, Giorgio Demezzi; Commissione 5: Benedetto Riccobono, Veronica Durante, Monica Mellina, Maria Fiore e Roberto Milano; Per la Commissione 6, con Presidente Giorgio Demezzi e Vicepresidente Alberto Drera: Giampiero Farotto, Benedetto Riccobono e Luca Gioanola.

Al termine di tali nomine, l’aula ha rivolto l’attenzione alla «determinazione degli indirizzi per la nomina, la designazione, la revoca e la decadenza dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni», secondo punto presente nell’ordine del giorno. La discussione ha proposto un immediato botta e risposta tra maggioranza e opposizione. Forte l’intesa tra Giorgio Demezzi e Fabio Lavagno (1977), concordi nel sottolineare come non siano state ancora presentate le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato. Entrambi inoltre hanno ricordato l’importanza della minoranza entro il consiglio comunale, chiedendone la tutela, la difesa e il rispetto.

Il terzo e quarto punto dell’ordine del giorno riguardava invece «le nomine di rappresentanti del Consiglio Comunale nella commissione per l’aggiornamento dell’Albo dei Giudici Popolari e nella Commissione Consultiva per l’Agricoltura (composta anche da soggetti esterni designati dalle Associazioni di categoria)». Per quanto concerne il terzo punto, i nomi proposti, sono Ilaria Fiore e Roberto Milano. Per il quarto punto, Benedetto Riccobono e Alessandro Abbate saranno i rappresentanti del Consiglio Comunale in seno alla Commissione Consultiva Comunale per l’Agricoltura.

«L’ultima proposta di deliberazione – ha affermato Pivetta – invece, riguarda la possibilità di applicare anche nel Comune di Casale Monferrato la definizione agevolata delle entrate non riscosse a seguito di ingiunzione di pagamento. Tale procedura, alla quale l’Ente ha già aderito in passato, rappresenta un’opportunità sia per il Comune, che ottiene in tal modo la riscossione anche di crediti ormai vetusti abbattendo costi amministrativi e di contenzioso, sia per il debitore, considerata la possibilità di ottenere una riduzione significativa del debito grazie all’esclusione delle sanzioni». Si trattava, quindi, dell’approvazione del regolamento relativo alla definizione agevolata delle ingiunzioni di pagamento. La deliberazione, in chiusura, è stata approvata, ottenendo immediata eseguibilità.