antiviolenza
adv-475

CASALE MONFERRATO – Sei persone, di cui 2 minorenni, dovranno rispondere dell’accusa di furto aggravato e continuato. È stata la Polizia di Casale a risalire al gruppo criminale dopo la denuncia di un commerciante di frutta che nei giorni di Pasqua e Pasquetta aveva subito due furti consecutivi con un danno di 900 euro. L’uomo aveva lasciato il camion aziendale in sosta a Terranova dove, durante i giorni di festa, era stato razziato dalla banda.

Le indagini della Polizia hanno permesso di risalire agli autori grazie anche alle immagini di videosorveglianza in zona. I filmati, il 21 aprile, hanno immortalato due giovani intenti a fare un sopralluogo nei pressi del camion e poi intenti a svuotare il mezzo insieme a un uomo sceso da una Fiat blu. Non contenta la banda, il giorno dopo, alle 15.40, è tornata sul posto con una Punto nera da cui sono scesi quattro giovani, uno dei quali già autore del furto il giorno precedente. In 5 minuti i ragazzi hanno portato via dal camion altra frutta e si sono poi allontanati.

L’analisi dei video da parte della Squadra Investigativa della Polizia ha permesso di inquadrare le targhe dei due veicoli, una delle quali intestata a un uomo di 58 anni, già noto alle forze dell’ordine per reati analoghi insieme al figlio di 17 anni (A.R.), a sua volta conosciuto a Casale per i rapporti con altri giovani coinvolti nel furto. Le ricerche sui social e sul web hanno permesso di identificare quattro persone e quindi di far scattare le perquisizioni.

adv-296

I controlli nelle abitazioni dei 4, compiuti in collaborazione con la Stazione Carabinieri di Montemagno, impegnati nell’astigiano per identici reati a carico delle persone coinvolte, hanno permesso di scoprire i capi di abbigliamento indossati dagli autori del reato e anche alcuni oggetti, di notevole valore commerciale, rubati dal sodalizio criminale, all’interno della Pro-Loco del paese.

L’attività ha permesso di far emergere nuovi elementi a carico degli altri due soggetti non ancora identificati che hanno prodotto un’altra perquisizione anche in questo caso con riscontro positivo. La Polizia infatti ha rinvenuto i capi di abbigliamento indossati nel corso dell’azione criminosa compiuta dai due ultimi giovani e dal minorenne precedentemente identificato. I ragazzi, una volta scoperti, hanno ammesso le responsabilità contestate.

Di quanto accaduto dovranno ora rispondere G.R. di anni 58, A.R. di 17 anni, rispettivamente padre e figlio residenti nell’astigiano, A.L. di 19 anni, A.G. di 18 anni, V.C. di 18 anni e L.L. di 15 anni, residenti a Casale.

adv-352