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CASALE – Sì a un piano straordinario per il verde pubblico di Casale, con 14 operatori in più al lavoro entro agosto. Lo ha sottolineato a Radio Gold il sindaco Federico Riboldi. Il primo cittadino ha confermato l’impegno dell’amministrazione per la cura di ogni zona del Comune.

“Sono stati assunti quattro operatori, altri dieci arriveranno ad agosto” ha sottolineato il primo cittadino “siamo reduci da un anno di abbandono ma in due mesi abbiamo varato un piano straordinario del verde, tutte le zone saranno trattate. Miglioreremo gli appalti, saranno dati più incarichi. C’è ancora molto lavoro da fare anche se i risultati già si vedono e i cittadini si dimostrano contenti di questo cambio di marcia sulla pulizia e decoro della città”.

L’amministrazione continua anche a promuovere azioni spontanee di volontariato dei cittadini: domenica il sindaco e tanti cittadini hanno pulito la zona di Porta Milano. “Un’ottima iniziativa non basta, puntiamo a rivedere il sistema di spazzamento e del taglio dell’erba, per renderlo più consono alle necessità”. 

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Riboldi ha accolto così gli stimoli arrivati da una lettera di Citta Futura, che invitava l’amministrazione a “un’iniziativa eccezionale e non a pulizie a macchia di leopardo”. 

Tra le zone evocate dall’associazione Casale Futura ci sono Oltreponte e l’intera area intorno al PalaFerraris.Sono zone dove da mesi non passava nessuno” ha ricordato il primo cittadino “nel giro di poco tempo vedremo i risultati del cambiamento, verso la fine di settembre. C’è tanto lavoro arretrato sui marciapiedi dove l’appalto non era stato dato, avevamo grandi lacune sulla pulizia. Credo che buona parte della mia vittoria è dovuta anche a questo”. 

Stefano Laugelli e Matteo Miceli, di Casale Futura, hanno parlato di “situazione piuttosto imbarazzante di vie trattate a metà e di ambiti periferici del quartiere Oltreponte ma non solo. Ci sono, come documentano le nostre immagini, erbacce altissime e soprattutto persistono, come non ci stancheremo mai di ripetere, tantissime essenze arboree di recente piantumazione già secche perché non oggetto di quella minima manutenzione indispensabile in un Paese o in una città degne di questo nome. Tutto il “verde” dell’area, a partire dai bagolari (in piemontese fanfarin) piantati davanti al Palazzetto dello Sport e ridotti a bonsai per le asfaltature selvagge, ma anche per la presenza di una falda troppo superficiale che impedisce la crescita, necessita di una sorveglianza attenta e responsabile”.

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“Facciamo in modo che ai nostri discendenti possa arrivare il messaggio di una città che si è presa cura del verde, con pulizie accurate e con la bonifica dei mozziconi velenosissimi delle sigarette, per prendersi cura ancora di più dei bambini, degli anziani, degli animali domestici e di tutti coloro che amano la natura e vogliono affidare al verde pubblico anche il compito importantissimo di un assorbimento elevato di quella anidride carbonica prodotta dalla città e in parte almeno contenuta nei suoi effetti nefasti da una grande rete urbana di infrastrutture ecologiche. Le piante possono lavorare per noi, ma noi dobbiamo fare qualcosa per evitare nei primi anni della loro vita quella strage che, ahinoi, all’Ipercoop abbiamo dovuta tristemente constatare”.

Foto di Casale Futura

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