Cinghiali Alessandria
adv-322

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Nei primi sei mesi del 2019 sono stati accertati 150 incidenti provocati dagli animali selvatici. Un numero che ha già raggiunto il totale degli incidenti registrati nell’intero 2018. Il dato è emerso in Prefettura ad Alessandria durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. L’incontro ha analizzato la presenza invadente di cinghiali e caprioli, portatori di danni all’agricoltura e minaccia sempre più forte per gli automobilisti. Il problema era stato sollevato dal Presidente della Regione, Alberto Cirio, in un confronto con i sindaci dell’alessandrino. Per arginare il fenomeno il Governatore invitò i Prefetti piemontesi a convocare delle apposite sedute dei Comitati, in cui fare il punto della situazione e individuare le soluzioni, che, pur nel rispetto degli animali, garantiscano l’incolumità dei cittadini.

La prima realtà ad aderire è stata proprio quella alessandrina con un tavolo al quale hanno partecipato la Regione con il vicepresidente Fabio Carosso, il Prefetto, Antonio Apruzzese, il Questore, il Comandante dei Carabinieri della Provincia di Alessandria, il Comandante provinciale della Guardia di Finanzia, la dirigente provinciale della Polizia stradale, oltre alla Provincia e al Comune di Alessandria.

“Le cifre sono allarmanti – ha dichiarato Carosso – e la questione deve essere affrontata con una certa incisività. Non parliamo solo di abbattimenti, ma di metodi alternativi, sostenibili, che riescano però a limitare i numeri degli animali presenti sul territorio. Si potrebbe, ad esempio, pensare a una collaborazione con l’Università di Veterinaria di Torino, per individuare dei metodi anticoncezionali di contenimento delle specie, già sperimentati con successo in altri Stati”.

adv-164

Nel frattempo le forze dell’ordine alessandrine si sono impegnate a realizzare una mappatura del territorio, per individuare i luoghi e le dinamiche degli incidenti, per fornire ai decisori politici degli elementi per assumere le necessarie misure.

“Quando avremo un quadro completo di tutte le province – ha concluso Carosso – saremo in grado di studiare le azioni più opportune ed eventualmente di chiedere l’intervento del livello nazionale”.

adv-16