Raffineria Eni a Sannazzaro de' Burgondi
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AGGIORNAMENTO ORE 10.02 –  L’allarme alla Raffineria Eni è rientrato dopo un’ora. Lo riferisce l’azienda dopo l’esplosione all’impianto di Sannazzaro de’ Burgondi di questa mattina. L’evento è stato “limitato solo a una parte di una linea dell’impianto di gassificazione. Non ha avuto alcuna conseguenza per le persone impiegate negli impianti e ha generato una certa fumosità che si è esaurita nell’arco di dieci minuti. Non si è verificato alcun incendio“. Attualmente sono in corso le valutazioni per quantificare i danni. “La raffineria è in esercizio regolare“.

AGGIORNAMENTO ORE 9.37 – Anche l’Arpa di Alessandria sta seguendo l’esplosione seguita da incendio avvenuta alle 6.35 alla raffineria Eni a Sannazzaro de’ Burgondi. “L’incendio, dall’esterno, sembra molto limitato e i fumi vanno verso Nord e quindi non colpiscono la provincia di Alessandria“. Arpa comunque andrà a fare dei “campionamenti di garanzia nella zona prospicente l’impianto ma al momento non ci sono ragioni per preoccuparsi“.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA – È stata avvertita distintamente anche in provincia di Alessandria, a Sale e Valenza, l’esplosione avvenuta alle 6,35 alla raffineria dell’Eni di Sannazzaro de’ Burgondi, in provincia di Pavia. Un forte boato, seguito da fiamme e fumo nero, ha svegliato i cittadini del paese e il Comune ha attivato le procedure interne per casi di emergenza, ma al momento non c’è nessun ferito spiega l’amministrazione in una nota.

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Sul sito della cittadina in una nota si legge: “È stato attivato l’allarme interno Eni e ora sta rientrando. Nessun ferito, tutto sotto controllo. Vi terremo aggiornati“. Sul posto sono presenti le forze dell’ordine.

La raffineria era stata colpita il primo dicembre 2016 da un vasto incendio. Un altro incidente, meno grave, si verificò nel 2017.

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