antiviolenza
adv-916

CASALE MONFERRATO – Nuova azione delle forze dell’ordine a tutela di una donna vittima di maltrattamenti. Martedì la Polizia di Casale ha infatti arrestato un cittadino di 40 anni (P.S.), residente in città, per aver violato la misura cautelare personale del divieto di avvicinamento all’abitazione della ex convivente e i luoghi da lei frequentati. Tutto era partito a fine agosto in seguito alla denuncia per il reato di maltrattamenti in famiglia presentata dalla 25enne. La giovane infatti aveva iniziato una relazione 6 mesi prima precipitata in un rapporto burrascoso e di difficile gestione.

Grazie ala nuova normativa “Codice rosso” è stata subito informata l’Autorità competente e il G.I.P. del Tribunale di Vercelli ha immediatamente emesso un’ordinanza di divieto di avvicinamento e di comunicazione con qualunque mezzo. Nonostante il divieto il 40enne ha tuttavia continuato a mandare messaggi chiedendo di riallacciare il rapporto e, falliti i tentativi, ha deciso di presentarsi lunedì e martedì sotto casa della donna nel tentativo di poterle parlare.

Esasperata dall’atteggiamento insistente la 25enne, mentre era in casa, assediata da telefonate e continui suoni al campanello, ha chiesto aiuto alla Polizia. In breve tempo è accorso il personale delle Volanti e della Squadra Investigativa che ha immediatamente individuato l’uomo.

adv-156

Constatata la ripetuta violazione degli obblighi imposti, il GIP ha proceduto con l’aggravamento della misura cautelare disponendo una custodia in carcere. Il 40enne è stato portato nel carcere di Vercelli mentre il Questore di Alessandria, Michele Morelli, ha disposto che la Divisione Anticrimine della Questura di Alessandria verifichi la possibilità di proporre a carico dello stalker una sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Grazie alla nuova normativa, entrata in vigore dal 9 agosto, gli Uffici del Commissariato di Casale adibiti al contrasto dei reati come maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, e violenza sessuale, hanno svolto una capillare attività denunciando 17 persone. Per 7 di loro sono state emesse misure cautelari coercitive a tutela delle rispettive vittime.