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Alluvione Casale 2000
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CASALE MONFERRATO – Ieri, 15 ottobre, a diciannove anni di distanza, il ricordo dell’alluvione che duramente si abbatté su differenti territori monferrini, risulta essere ancor particolarmente vivo nella memoria di numerose persone. ‘Il Monferrato’, bisettimanale casalese, venerdì 20 ottobre 2000, in prima pagina, a pochi giorni dall’accaduto, titolava così: “Situazione disastrosa a Oltreponte, Popolo, Terranova, Trino, Morano, Balzola, Villanova – Colpiti anche Coniolo e la Piagera. Una vera catastrofe. Un bilancio tremendo: migliaia di sfollati, case e strade invase dal fango. L’economia è in ginocchio: industrie e negozi devastati, danni all’agricoltura. Esplode la rabbia della gente per i ritardi negli interventi dopo l’alluvione ’94“.

La nostra redazione ha raccolto la preziosa testimonianza di una cittadina di Popolo, frazione di Casale Monferrato, che ancora oggi ricorda con profonda emozione quei momenti: “La paura era immensa, fortissimo il rumore dell’acqua. Di notte il silenzio era rotto solo dalle urla degli animali, nelle stalle. Con le torce a nostra disposizione, cercavamo di capire le variazioni del livello dell’acqua. Infine la rabbia – per esser stati nuovamente colpiti – seguita da atti di vera e propria solidarietà, rivolti a chi, in quell’occasione, era più sfortunato“. Il Vicesindaco di Casale Monferrato, Emanuele Capra, ha affermato: “Diciannove anni fa si consumava un dramma per la nostra città difficile da dimenticare, uno dei momenti più duri della nostra storia recente. In quell’occasione però venne fuori anche la coesione e lo spirito di collaborazione del nostro territorio che, pur nella difficoltà, unito si rialzò in fretta. Centinaia di persone scesero nelle strade per aiutare chi era stato colpito più duramente. Oggi è stato fatto tanto sotto il profilo strutturale per ridurre il rischio idrogeologico e ci auguriamo che di quella terribile esperienza resti per molto tempo solo il ricordo“.

Duplice lo sguardo su quanto accaduto da parte del sindaco Federico Riboldi: “È una ricorrenza che deve farci ricordare innanzitutto le vittime e ringraziare chi in quei giorni ha dato una grossa mano alla città. Il tempo passato però non deve farci abbassare la guardia rispetto alla messa in sicurezza del nostro territorio. Il lavoro dei sindaci e degli amministratori è quindi quello di lavorare con gli enti superiori affinché siano terminate le opere di messa in sicurezza: l’arretramento dell’argine della Consolata e la pulizia dell’alveo dei fiumi di cui abbiamo parlato negli scorsi mesi con il magistrato per il Po e che speriamo parta a breve”.

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Di seguito, la photogallery dell’impressionante calamità naturale. Si ringrazia Rita Pivetta per le foto.

Alluvione Casale 2000
Alluvione Casale 2000
Alluvione Casale 2000
Alluvione Casale 2000
Alluvione Casale 2000
Alluvione Casale 2000
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