Nino Candido
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ALESSANDRIA – Il dolore per la perdita dei tre pompieri morti a Quargnento sta sconvolgendo tutta Italia. Tra i ricordi più toccanti quelli di chi ha passato buona parte della vita insieme a loro, come don Paolo Ielo, sacerdote del quartiere Condera di Reggio. Il prete ha deciso di ricordare attraverso un post su facebook Nino Candido e la sua esuberante voglia di vivere. Un pensiero prezioso che racconta la voglia di vivere di Nino, i suoi progetti futuri, l’orgoglio per il lavoro. E più di tutto il valore della persona. ecco il testo:

«Non avrei mai voluto scrivere, non è il mio stile ma sento il dovere e la necessità, ho dovuto farlo perché lo sento, anche se sono consapevole che in questi momenti dovrebbe regnare il silenzio. Sono passati 13 anni, oggi leggere quel nome è quel cognome – ha scritto Don Paolo – mi hanno riportato indietro nel tempo ai banchi di scuola quando adolescente volevi fare il grande, mi hai fatto arrabbiare…eri esuberante, ti ho rivisto qualche mese fa ti sei ricordato fissandomi…mi hai urlato professore “vi ricurdati cu sugnu” chi mai può dimenticare… ti ho risposto, mi hai detto che da poco eri felicemente vigile del fuoco ne eri fiero che ti eri sposato e che presto volevi diventare papà, questo me lo hai detto con il sorriso e con quello sguardo che per me è stato sempre disarmante. Vicino alla tua sposa a mamma e papà perché possano nel tuo sorriso e nella consolazione della fede trovare il coraggio per guardare alla vita con occhi di speranza. Non sei un eroe Antonio, sei un uomo che ha scelto di amare la vita e il suo lavoro».

 

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