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NOVI LIGURE – Era il 21 febbraio del 2001 quando la città di Novi Ligure scopriva il terrore. In una villetta di via don Beniamino Dacatra venivano infatti ritrovati i corpi di Susi Casssin9i e del piccolo Gianluca De Nardo. La colpa ricadde prima su una possibile banda di albanesi indicati dall’unica superstite di quel massacro come i possibili assassini. Le indagini portate avanti dai Carabinieri smentirono quella storia e portarono all’arresto di Erika De Nardo e del fidanzato Omar Favaro. I due, 16enni all’epoca dei fatti, avevano ucciso le loro vittime infierendo con un coltello sui loro corpi.

Dalla data del tristemente famoso ‘Massacro di Novi Ligure’ sono passati ormai 18 anni. Ora Erika De Nardo, condannata per l’omicidio della madre e del fratellino a 16 anni (Omar a 14), si è sposata. A dirlo è stato don Mazzi in un’intervista al settimanale Oggi. “Erika ha una nuova vita, si è sposata. Ha maturato la giusta consapevolezza sulla tragedia, quella che permette di continuare a vivere. Il padre è stato molto importante in questo processo“, ha detto il fondatore della Comunità Exodus dove la De Nardo aveva poi trovato accoglienza per il suo processo di recupero sociale.

Nel periodo di detenzione Erika si è prima diplomata e poi laureata in filosofia con 110 e lode, mentre in comunità si è occupata di volontariato. In tutti questi anni il padre Francesco le è stato sempre vicino.

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