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AGGIORNAMENTO –  La storia della cartiera di Pirinoli di Roccavione e dei dipendenti che hanno salvato l’azienda cuneese dalla chiusura e l’hanno trasformata in un modello di economia circolare ha conquistato il pubblico del Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno. Sono quasi 6.000 le preferenze raccolte dagli otto candidati al Premio, promosso da Legambiente e dalla rivista La Nuova Ecologia e da diverse associazioni di Casale Monferrato per valorizzare persone impegnate per l’ambientale, l’innovazione d’impresa e la salvaguardia del territorio.

 

CASALE MONFERRATO – Rappresentano l’Italia migliore, quella che non ha paura di cambiare e di impegnarsi, perché sa che la posta in palio è la più importante: il futuro. Sono gli otto finalisti del Premio “Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” che verrà consegnato questo venerdì 6 dicembre, alle 16.30, in Comune a Casale Monferrato. La cerimonia chiuderà la ricca settimana di eventi del Festival della Virtù Civica, nato nel 2017 proprio per valorizzare il riconoscimento a carattere nazionale promosso da Legambiente e La Nuova Ecologia insieme al Comitato organizzatore composto da numerose organizzazioni sociali e istituzioni di Casale, e dal 2012 dedicato a Luisa Minazzi, morta nel 2010 di mesotelioma, a soli 57 anni, “dopo una vita spesa in trincea a difesa dell’ambiente”.

Gli otto finalisti che il Comitato organizzatore del Premio ha selezionato per l’edizione 2019, sulla base delle segnalazioni inviate dalla Giuria preliminare, sono Margherita Eufemi, docente presso il Dipartimento di Scienze Biochimiche della Sapienza di Roma, che ha studiato con il suo gruppo di ricerca i rischi di neoplasie nella valle del Sacco, in Ciociaria, collegati al Lindano, un insetticida da anni bandito;  lo spazio C.a.s.a., che a Frontignano di Ussita, zona terremotata nel cuore del Parco dei Monti Sibillini, ha dato vita ad una residenza creativa che punta a ricostruire le radici identitarie; Agitu Ideo Gudeta, che dalla natia Etiopia, dove ha affrontato una battaglia contro il land grabbing rischiando l’arresto, è giunta in Trentino e ha fondato una azienda agricola dove alleva, nonostante le difficoltà, splendide capre Mochena altrimenti destinate all’estinzione; Gerlando Iorio, che come incaricato del Ministro dell’Interno sta operando per contrastare i roghi dei rifiuti in Campania; Stefano Liberti, giornalista d’inchiesta e documentarista che con i suoi lavori lotta per risvegliare la consapevolezza dei cittadini; Franco Lorenzoni, pedagogista ed insegnante che con la Casa laboratorio di Cenci, da lui fondata, ha creato un modello educativo centrato sul dialogo fra le generazioni; i soci della Cartiera Pirinoli di Roccavione, nel Cuneese, che da lavoratori licenziati a seguito di un fallimento, si sono riuniti in una cooperativa orientandola verso l’economia circolare; Paola Francesca Rivaro, “la signora dei ghiacci”, che combatte in difesa del clima grazie anche alla ricerca compiuta in otto diverse spedizioni in Antartide, nel Mare di Ross.

La Cerimonia di consegna del “Premio Luisa Minazzi – Ambientalista dell’anno” sarà introdotta dal saluto in video dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa (tra i protagonisti dell’edizione 2015 del Premio per l’impegno profuso sul fronte dello smaltimento illecito dei rifiuti in Campania). In occasione della premiazione gli otto finalisti si racconteranno nel corso di una intervista corale con la giornalista Marina Maffei.

Interverranno il Sindaco di Casale Monferrato Federico Riboldi, l’Assessore all’Ambiente della Città di Casale Monferrato Maria Teresa Lombardi, il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, il direttore di La Nuova Ecologia Francesco Loiacono, Giulio e Marco Minazzi, il referente di Legambiente Casale Monferrato e coordinatore del Comitato organizzatore Vittorio Giordano, il giornalista e direttore del Festival della virtù civica Marco Fratoddi.

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