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LOBBI – Quasi mille abitanti e zero servizi. Nemmeno i più basilari. E quando a metà dicembre 2019 si è abbassata definitivamente l’ennesima saracinesca a Lobbi è maturata la consapevolezza di essere sempre più soli e isolati. Perché il negozio di alimentari, ma con funzione anche di edicola, in via Carlo Sabatini era un punto di riferimento insieme a pochi altri per tutti i lobbiesi. “Adesso per comprare un cartone di latte o un sacchetto di pane siamo costretti a recarci a Castelceriolo o a Spinetta Marengo se non addirittura ad Alessandria per qualcosa di più specifico“, ci ha raccontato Paolo che vive a Lobbi da tempo. A sopravvivere, tra le mille difficoltà del caso, solo il bar “La stazione”. Che fa anche da tavola calda, tabaccheria “e presto anche da edicola per provare a sopperire in minima parte alle molte mancanze che ci sono“, ci ha spiegato la titolare.

Negli anni gli abitanti di Lobbi hanno visto pezzi di storia del loro paese venire smantellata. In primis la scuola elementare Baudolino Taverna prima ristrutturata negli infissi e nelle cucine, poi chiusa costringendo bambini e famiglie a spostarsi verso la città con tutti i disagi che comporta. Poi è stata la volta del medico della mutua. “A oggi Lobbi non ha un medico della mutua. E questa forse è la cosa più grave per tutti gli anziani costretti ad andare a Spinetta Marengo, dove si trova anche un centro prelievi, oppure ad Alessandria“, spiega ancora Paolo. Un tempo il dottore, come si vede dal cartello ancora attaccato alla porta, aveva il suo studio in via Giovanni Poggio 40. In pieno centro paese. Sulla parte frontale dell’edificio, che ha visto tempi migliori, un cartellone con su scritto “Vendesi” e i riferimenti della Svial (Società Valorizzazione Immobiliare Alessandria S.r.l.), nata nel 2005 e fallita nel 2018.

Chiuso anche ad agosto 2018 Al Bacioch, il ristorante diventato famoso per essere stato protagonista di una delle puntate di Cucine da incubo con lo chef Antonino Cannavacciulo, nella cui corte si stanno alternando operai per una ristrutturazione. “Forse per farci delle case“, dicono in paese. Unico fiore all’occhiello rimane il campo sportivo “che a differenza di quelli presenti nella Fraschetta, come ad esempio Cascinagrossa, è uno dei migliori. Ma per quanto ancora lo sarà?“. Passeggiando per il paese e incontrando alcuni abitanti ci siamo fatti un’idea ben precisa. O meglio, sono stati proprio i lobbiesi a darcela. Lobbi è un paese dormitorio. “Non c’è più niente. Qui si dorme e basta. Poi per tutto il resto si va ad Alessandria”, ci dicono. Che poi non è nemmeno così facile da raggiungere con i mezzi pubblici. La linea 14 fa da Alessandria a Lobbi sette corse (11:15; 12:35; 13:50; 15:00; 17:35; 19:00; 20:05) e otto da Lobbi verso la città (06:00; 07:05; 08:30; 11:40; 14:05; 15:25; 19:20; 20:25).

Il grido degli abitanti è forte e chiaro. Lobbi si sente abbandonata dalle istituzioni che mandato dopo mandato si sono susseguite senza mai cogliere a pieno il problema di un paese che sta morendo.