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ALESSANDRIA – “Quelle parole testimoniano una ignoranza inaudita sulla tematica delle cure palliative e delle funzioni dell’hospice“. A dirlo a RadioGold è Italo Penco, presidente della Sicp (Società italiana cure palliative), commentando le parole di Carmine Passalacqua espresse su Il Gelso di Alessandria. Il consigliere comunale, chiedendo il motivo per cui non venissero sovvenzionate altre associazioni di volontariato facendo indirettamente riferimento (secondo l’opposizione) senza mai citarla all’Associazione Fulvio Minetti, aveva detto di non sapere perché ci fossero “tutte queste raccolte fondi per Il Gelso in Alessandria. Si vede che a tutti piace finire lì. È una cosa tristissima e non vedo perché le associazioni non decidano di fare del bene anche ad altri. Ce n’è bisogno in altre strutture. Pensiamo ai bambini, perché intanto lì il fine vita è sicuro

Secondo Penco queste affermazioni “sono difficili da commentare perché disarmanti. Anzi, risultano pericolose ancora di più perché dette da un esponente politico durante, da quello che ho compreso, una seduta ufficiale in Comune“. Ancora di più quella in cui cita i bambini. “La ritengo banale e qualunquista. Forse non tutti sanno che ci sono purtroppo oltre 30 mila bambini che avrebbero bisogno di cure palliative e di strutture che li ospitino“, aggiunge il presidente della Sicp. Che poi si augura “che parole del genere non vengano condivise da nessuno e che le istituzioni politiche stigmatizzino quanto affermato da questo consigliere comunale“.

Poi una precisazione: “Voglio sfatare una leggenda. In hospice non si uccide la gente. E tanto meno lo fanno le cure palliative. Questo ramo della medicina serve per dare dignità alle persone le cui patologie hanno preso il sopravvento e le cure tradizionali non hanno ormai più effetto. Chi lavora nelle cure palliative tutelano le persone e fanno di tutto per accompagnare i pazienti e i loro famigliari in un percorso difficile per la vita di chiunque“.

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Photo by Gabriel González on Unsplash