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ALESSANDRIA – La comunità cinese del Nord Italia chiude le attività commerciali. Almeno sino a domenica 1 marzo quando, salvo proroghe, termineranno le restrizioni pensate per evitare la diffusione del coronavirus. Ecco che anche ad Alessandria diversi esercenti hanno preferito chiudere momentaneamente le loro attività. “Lo facciamo per tutela di tutti. Nostra e dei nostri clienti“, ci spiega il ristorante giapponese Osen di via san Giacomo della Vittoria. La volontà degli esercenti è quella “di tutelare la collettività. Ci sembra una scelta responsabile in un momento così delicato e di psicosi“.

Negli ultimi giorni siete venuti a conoscenza della situazione relativa al contagio da Covid-19 sviluppatasi in maniera esponenziale“. Inizia invece così un cartello esposto fuori dalla saracinesca abbassata di Imo di piazza Turati. “Quindi nei riguardi della comunità vogliamo contribuire per limitare la diffusione del contagio e far fronte all’emergenza epidemiologica da coronavirus, i titolari dei ristoranti giapponesi hanno deciso di sospendere temporaneamente l’attività lavorativa dal 24 febbraio al 6 marzo“, si legge ancora.  Nel caso in cui il problema dovesse protrarsi la sospensione volontaria dell’attività potrebbe essere prolungata.

Oltre ai ristoranti anche alcuni parrucchieri hanno preso parte a questa autosospensione. Proprio come il titolare di un parrucchiere che ha deciso di prendere clientela solo su appuntamento e restare chiuso al pubblico. “Questione di sicurezza personale e altrui“, spiega.