Coronavirus e scuole chiuse: ecco cosa comporterà questo per migliaia di studenti

PIEMONTE – Le scuole di ogni ordine e grado oltre alle università resteranno chiuse in tutta Italia sino al 15 marzo. È quanto prevede il nuovo Decreto firmato dal Governo Conte per arginare il diffondersi del coronavirus. Ma questo cosa comporterà per gli studenti? E ancor di più come si dovranno comportare genitori, professori e altro personale scolastico?

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  • Partiamo subito dal certo, ovvero dalla durata del Decreto. Da giovedì 5 a domenica 15 marzo gli studenti non potranno andare fisicamente a scuola. Queste riapriranno le porte lunedì 16 ma come già accaduto in Piemonte la riapertura potrebbe slittare ancora a seconda della situazione legata all’allarme sanitario e all’evoluzione del contagio.
  • Bisogna ricordare che solo nelle zone rosse è stata decretata la chiusura vera e propria delle scuole. In tutti gli altri istituti italiani il Governo ha deciso solamente di sospendere l’attività didattica. Questo prevede che studenti e insegnanti resteranno a casa ma il dirigente scolastico, il personale Ata e le segreterie andranno regolarmente a lavorare.
  • L’anno non verrà assolutamente perso anche se lo stop alla didattica dovesse prolungarsi nel tempo. Per il momento il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha escluso di allungare l’anno e ha decretato la validità dell’anno scolastico anche in deroga ai 200 giorni minimi di lezione stabiliti per legge.
  • Non è prevista nemmeno una riduzione del programma scolastico a fronte dei tanti giorni persi. Ma questo è un discorso in divenire così come per la didattica a distanza che sarà necessario l’ok del collegio dei docenti.
  • Grande can-can si è fatto anche attorno alle gite scolastiche. Lo stop rimane al momento sino al 15 marzo anche se è molto probabile che il blocco dei viaggi d’istruzione venga prolungato nei prossimi giorni.
  • Capitolo Maturità, che è poi la tematica più spinosa. Il ministro Azzolina non si è esposto più di tanto e il Ministero sta già valutando un piano emergenziale per far svolgere regolarmente la maturità a tutti gli studenti.
  • Sono state sospese insieme alla didattica anche lo svolgimento delle prove Invalsi valide per l’ammissione all’esame di Maturità previste per il mese di marzo. L’Istituto varerà a breve un nuovo calendario fatta eccezione per quelle scuole dove le prove sono state già svolte nei giorni scorsi.
  • La didattica digitale attualmente è partita solo in alcune scuole. Il vero ostacolo sta nella tecnologia presente nei singoli istituti. Il vero problema sarà anche riuscire a raggiungere tutti gli studenti, soprattutto per le scuole elementari che avranno bisogno a tutti gli effetti dell’aiuto di un adulto da casa.
  • Anche le Università restano chiuse sino al 15 marzo e anche qui si sta pensando di attivare una didattica a distanza così come la possibilità di svolgere gli esami.
  • Capitolo stipendi: la sospensione dell’attività didattica e la chiusura fisica delle scuole nelle zone rosse non impedirà al personale di ricevere regolarmente lo stipendio garantito dal contratto nazionale.