la cometa
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – Perché così tanti contagi in provincia di Alessandria? Lo hanno spiegato oggi l’assessore regionale Luigi Icardi e la dottoressa Chiara Pasqualini, responsabile Seremi dell’Asl di Alessandria (Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, prevenzione e controllo malattie infettive), facendo riferimento in particolare alla sala da ballo La Cometa di Sale.

“Il caso della provincia di Alessandria è significativo” ha sottolineato Icardi “Abbiamo avuto la sfortuna di avere una popolazione contagiata composta da persone anziane, all’inizio. Mentre in Lombardia c’erano già misure di contenimento noi abbiamo vissuto una settimana con tutto aperto di cui abbiamo pagato pesantemente le conseguenze. In questa sala da ballo di Sale ci sono state due serate con centinaia di anziani contagiati di cui non avevamo conoscenza, abbiamo fatto appello in televisione e ci siamo resi conto del focolaio quando si sono manifestati i sintomi gravi, con la conseguenza di migliaia di contagiati e i relativi contatti. Prima non avevamo contezza del contagio. Si è trattato di un focolaio esplosivo”.

“Si è trattato di un focolaio autoctono in Piemonte. Allora le indicazioni erano diverse da quelle che ci sono oggi” ha precisato la dottoressa Pasqualini “non si cercavano i contagiati tra chi non aveva viaggiato e non veniva da aree a rischio come la Cina. Per quello il contagio ha avuto il tempo di diffondersi e ha fatto un sostanziale danno”.

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