Lega e Regione Piemonte all’attacco di Report: la reazione della Rai e della trasmissione

ROMA – “Gli attacchi contro Report dimostrano che qualcuno prova molto fastidio per le inchieste giornalistiche. Ma ricordo che in democrazia funziona così: i giornalisti fanno le inchieste. E queste si giudicano solo sulla verità dei fatti che denunciano“. A scriverlo in una nota diffusa a mezzo stampa è stato il segretario dell’Usigrai Vittorio Di Trapani. Una velata risposta alla Regione Piemonte dopo che da Palazzo Lascaris era arrivata la conferma di voler intraprendere un’azione legale nei confronti della trasmissione di Rai Tre dopo il servizio “Pasticcio Piemontese” sulla gestione coronavirus. “Quindi se qualcuno si sente leso nell’onore si rivolge alle autorità competenti per accertare la verità. Di certo non prova a imbavagliare l’informazione. E, potete starne certi, né Report né nessun altro si farà imbavagliare dagli attacchi“, ha spiegato Di Trapani.

Un’ultima affermazione riferita all’interrogazione inviata alla Rai da parte della Lega “perché chiarisca, con la massima urgenza, chi finanzia i giornalisti cosiddetti freelance, nella preparazione e nella produzione finale dei servizi giornalistici trasmessi da programmi come ‘Report’ o ‘Indovina chi viene a cena’. Appare dunque fondamentale comprendere se i cittadini italiani, attraverso il canone, siano chiamati al finanziamento di queste immancabili perle del giornalismo televisivo, che puntualmente ledono il made in Italy“.

Intanto una difesa è arrivata anche dall’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini che ha spiegato come: “Report privilegia argomenti rivolti alla tutela dei valori fondanti della collettività: salute, diritti, convivenza civile. Tutti conoscono la cifra del giornalismo di Report: fa inchieste e ha sempre dato prova di essere documentato e basato sui fatti“. L’ad sostiene infatti che Report, programma condotto da Sigfrido Ranucci, “si è saputo adeguare in corsa al contesto di pandemia da coronavirus che la redazione è stata in grado di affrontare con successo in termini di modalità di lavoro, contenuti e risultati. La Rai continuerà a svolgere la sua funzione di servizio pubblico con coraggio ed obiettività accanto a telespettatori e cittadini“.

Nei giorni immediatamente dopo la messa in onda del servizio sul caos coronavirus in Piemonte, l’Ospedale di Alessandria aveva replicato alla trasmissione che aveva mostrato i tavolini del bar interno con diverse persone sedute sopra. “Si ribadisce che il gestore ha fin da subito attivato le misure di distanziamento previste dalla normativa, monitorandone costantemente il rispetto. Si segnala che le immagini amatoriali presenti nel servizio non sono circostanziate nel tempo, indicando un generico “qualche giorno fa” e sono fuorvianti rispetto alla situazione reale“, si legge nella nota dell’Azienda ospedaliera (qui è possibile rileggere l’intero botta e risposta tra Report e Ospedale).

Ad Ansa, dopo gli attacchi ricevuti in primis dalla Lega, Sigfrido Ranucci aveva commentato: “Non c’è alcun finanziatore occulto dietro Report. Le uniche risorse occulte, dietro l’encomiabile lavoro della mia squadra, sono il rigore, la dedizione, la qualità e il coraggio nel continuare a fare il proprio lavoro nel servizio pubblico in condizioni di emergenza e a rischio dell’incolumità. E soprattutto nel rispetto del pubblico, tutto, che paga il canone“.