Icardi: “Fase 2? In Piemonte un po’ di tempo in più non sarebbe guastato”

TORINO  – Per l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Icardi, “un po’ di tempo in più prima di dare via alla fase 2, forse, non sarebbe guastato“. L’assessore della Giunta Cirio, a margine del saluto ai 25 marescialli infermieri dell’Esercito che verranno impiegati nelle Rsa, ha precisato come “continuare a contenere il nostro sistema produttivo sarebbe stato un problema perché i danni economici sono davvero grandi“.

A chi gli chiede di commentare come abbia preso la costituzione in procura di un pool di magistrati per indagare sulla gestione dell’emergenza coronavirus, Icardi spiega di essere “tranquillo, ci ho sempre messo la faccia e ho fatto tutto quello che potevo e che sapevo. Se dovessi andare in carcere, lo farò a testa alta“. L’assessore alla Sanità ha ammesso anche che “non sempre, sul territorio, siamo riusciti a dare ai piemontesi risposte adeguate. Se servisse, darei le dimissioni anche ora, ma è il momento di curare le persone. Alla politica penseremo dopo“.

Presente al saluto dei 25 marescialli infermieri anche Vincenzo Coccolo, commissario straordinario per l’emergenza coronavirus in Piemonte: “L’emergenza non è terminata. La fase 2, che inizierà il 4 maggio, è una ulteriore sfida. Ci auguriamo che la popolazione risponda al meglio al distanziamento sociale richiesto per questa seconda fase”. Sulle Rsa, sottolinea il commissario straordinario, sono anche in Piemonte “un cruccio e un motivo di preoccupazione, per cui immettere personale qualificato come quello dell’Esercito è motivo di soddisfazione“.