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NOVI LIGURE – Sale la preoccupazione in Italia dopo la decisione di Arcelor Mittal France di chiudere un altoforno e diverse cokerie nello stabilimento di Fos-Sur-Mer, nella zona di Marsiglia, le cui produzioni sono destinate in parte all’Italia e in particolare ai siti di Genova e Novi Ligure. “Si tratta di una brutta notizia per i lavoratori di Marsiglia che vedono messo a rischio il loro posto di lavoro ma è anche una nostra preoccupazione perché annuncia per la siderurgia un processo di ristrutturazione più ampio. In Italia si rischia di perdere la produzione primaria di acciaio con Mittal che potrebbe abbandonare l’ex Ilva e con un Governo incapace di garantire l’accordo fatto nel 2018“, ha spiegato in una nota la Fiom Cgil.

Lo stabilimento di Fos-Sur-Mer impiega 2500 lavoratori. Un punto di riferimento importante per la Francia ma anche per l’Italia. Basti pensare che due terzi delle produzioni dello stabilimento francese sono destinate ai mercati di Italia e Spagna. In particolare, per la penisola iberica, a quello di Aviles, mentre per l’Italia, ai siti di Genova-Cornigliano e di Novi Ligure. “Lo stabilimento di Genova Cornigliano come quello di Novi Ligure vanno difesi“, spiegano ancora dal sindacato.