ROMA – Il Governo, nonostante la crisi aperta da Italia Viva, ha approvato nella serata di ieri il nuovo Decreto per contrastare la diffusione del Covid-19. Il nuovo provvedimento sarà in vigore dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 e introduce nuove restrizioni, soprattutto agli spostamenti. “Teniamo fuori dalla battaglia politica e da vere o presunte tensioni elettorali la salute degli italiani“, ha spiegato il ministro della Salute Roberto Speranza durante il suo intervento alla Camera.

Nel testo del Decreto si stabilisce il divieto di “ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione“. Al contrario di quanto prevedeva il vecchio Decreto, il divieto di spostamento tra regioni vale anche per quelle inserite in zona gialla. Attualmente l’ingresso in fascia arancione avviene con un Rt pari a 1 e in fascia rossa con un Rt pari a 1,25.

Per tutto il periodo di durata del Decreto è vietato andare nelle seconde case che si trovano fuori regione. Se si è residenti in una regione in fascia arancione è vietato andare nella seconda casa fuori comune. L’unica deroga riguarda motivi di urgenza legati a riparazioni di guasti. In questo caso si potrà andare nelle seconde case il tempo necessario per risolvere il problema per poi far ritorno al proprio domicilio. Rimane attivo il coprifuoco dalle 22 alle 5.

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È stata prorogata la norma sulle visite a parenti e amici. Ci si potrà recare solamente in due, con figli minori di 14 anni, a trovare amici e parenti una volta al giorno. Non entrano nel conteggio persone disabili o non autosufficienti. Resta inoltre la delega per i piccoli Comuni: “Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia“.

Viene inoltre introdotta la fascia bianca, assoluta novità rispetto ai precedenti Decreti: “Scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso con una incidenza settimanale dei contagi, per due settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti“.

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