Tre amici in giro per il Monferrato e un film che lo racconta: ecco come possiamo aiutarli
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PROVINCIA DI ALESSANDRIA – È una presa di coscienza su un tempo nuovo quella al centro di Paradis-e, il film documentario con cui Flavio Giacchero, musicista ed etnomusicologo, Francesco Cusanno e Luca Percivalle, registi, hanno deciso di immergersi nel territorio che tanto amano, il Monferrato, dopo i mesi di confinamento della scorsa primavera.
Girato dopo il primo lockdown, Paradis-e è stato presentato in anteprima al pubblico nella sua versione “grezza” durante la tappa in Monferrato del Festival IT.A.CÀ Migranti e Viaggiatori. Il film racconta un cammino di circa quaranta chilometri, da Frassinello fino al Sacro Monte di Crea, un percorso che è la quintessenza del viaggio lento. In questo viaggio, il “perdersi” per i tre protagonisti significa immergersi nella loro terra, in ciò che è stata, analizzando in modo a volte spietato come oggi appare, fino ad immaginare come forse sarà, lanciando una provocazione: I paradisi si sono rotti e ora dove siamo?”

La produzione è stata sostenuta da risorse interne (la Blues è il collettivo creativo di Cusanno, Giacchero e Percivalle) e da un contributo e co-produzione dell’associazione culturale La Confraternita degli Stolti, molto attiva nella zona del Monferrato. Per completare il film, con una attenta lavorazione di post-produzione sull’audio (ripreso con particolari microfoni binaurali tali da rendere il film un’esperienza immersiva nella natura) e sul video affinché possa entrare al meglio nel circuito dei festival di cinema e documentari, gli autori hanno lanciato da qualche giorno un crowdfunding che ha come obiettivo raccogliere 15 mila euro entro aprile e che mette al centro delle ricompense per i partecipanti oggetti di artigianato e prodotti del territorio, nell’ottica di mostrare ciò che di bello e di buono ha da offrire. “Per noi è importante” hanno sottolineato gli autori Cusanno, Giacchero e Percivalle “anche il messaggio che riusciremo a veicolare attraverso questo progetto, l’attenzione verso le zone interne, i cammini lenti, il ritrovare uno sguardo dello stupore anche dietro casa, la cura per l’ambiente e la follia visionaria di creare qualcosa come un percorso che non sia necessariamente produzione economica”. 

Nel diario di bordo gli autori raccontano le ricompense creando una narrazione che, in definitiva, è un racconto corale del Monferrato attraverso alcuni dei suoi abitanti, fra artigiani, musicisti, agricoltori. Molto curiosa, tra le ricompense, è la promessa di portare il “Paradis-e a casa tua”, un live show dei tre autori che porteranno a casa del donatore uno spettacolo di musica parole e immagini. Una performance dal vivo con reading, improvvisazione musicale e visiva che si adatterà all’ambiente e porterà…. verso il Paradis-e!

Ecco di che cosa parla il film: Un film-maker e un perenne aspirante scrittore liberati dal primo periodo di confinamento a causa della pandemia, sentono il bisogno di immergersi nella natura. Scelgono un luogo ritrovato, il Monferrato, terra che per loro sa di casa, dopo aver vissuto per molti anni in grandi città. Chiamano con loro un amico musicista perché durante l’emergenza covid una delle cose che più è cambiata è il paesaggio sonoro intorno a sé. In città i grandi silenzi e una volta in campagna le orecchie hanno fame di suoni della natura. Decidono che in questi tempi di incertezza vogliono andare in cerca di un paradiso. È vicino a loro e si trova infatti un luogo sacro, popolare, meta di tanti pellegrinaggi, il Sacro Monte di Crea. È lì che si dirigono i tre. Non per un’impresa eroica, si tratta infondo di 40 km circa, ma per mettersi in ascolto in modo conviviale, dopo i mesi di confinamento e attraversando piccoli luoghi selvaggi dietro casa, un’umanità rara, attraversando paradisi ritrovati e altri abbandonati. Chi con una telecamera, chi con il sax, chi con un taccuino e una biro, raccolgono appunti per strada. È l’estate dopo il primo lockdown e hanno bisogno di capire che tempo stanno vivendo e com’è quello che vorrebbero continuare a vivere. Chiacchiere, incontri, momenti di liberazione, attraversano tre giorni del loro cammino alla ricerca del Paradis-e, quel luogo popolare, a metà tra dialetto e inglesismi, quella raffigurazione effimera della salvezza. Troveranno il loro Paradiso, il Paradis-e?