Oggi la bozza del nuovo Dpcm e si decide il passaggio del Piemonte in zona arancione
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ROMA – Sarà un venerdì 26 febbraio decisamente intenso quello che si appresta a vivere il Governo e di conseguenza le Regioni e in generale gli italiani. Due gli appuntamenti – decisamente urgenti e importanti – in agenda: la bozza del nuovo Dpcm che andrà a sostituire quello in scadenza il 5 marzo e la classifica delle regioni per il cambio di zone. Partiamo proprio da quest’ultimo punto. Nelle ultime settimane i contagi hanno avuto un’impennata importante. Anche in Piemonte, dove l’indice Rt in quattro settimane è passato da uno 0,8 a superare (seppur di poco) l’uno. I numeri esaminati dal ministero parlano di 5744 contagi in crescita rispetto ai 5127 di quella precedente. Si tratta di un incremento in sette giorni di poco più di 600 casi. Da qui la decisione e il passaggio della nostra regione in zona arancione.

Discorso più lungo e complesso, invece, è quello che riguarda il nuovo Dpcm il cui testo verrà elaborato entro oggi e presentato successivamente alle Regioni. Il punto di scontro – anche all’interno della neo maggioranza a sostegno del premier Draghi – sono le misure restrittive da adottare a Pasqua. Con un indice Rt superiore a uno, infatti, non è possibile abbassare la guardia come ha avuto modo di dire più volte il ministro della Salute, Roberto Speranza. Ecco che in questo senso l’ipotesi di aprire i ristoranti anche alla sera nelle Regioni in fascia gialla slitterebbe a tempi migliori. Ancora chiuse pure palestre e piscine. Da valutare invece i cinema e i teatri con l’ultima parola che spetterà al Cts (si è proposto di contingentare gli ingressi, misurazione della temperatura e obbligo di FFP2). Il nuovo Dpcm confermerà inoltre il divieto di spostamento tra le Regioni fino al 27 marzo e stopperà la possibilità di andare nelle seconde case se si trovano in zona rossa anche se all’interno della stessa regione.