Biogas Valmadonna, replica del Comitato: “Non diciamo no a prescindere ma l’energia green è altra cosa”
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ALESSANDRIA – Dopo le rassicurazioni dell’imprenditore Giovanni Ravano sull’impianto biogas a Valmadonna, non si è fatta attendere la replica del Comitato dei cittadini, contrario a questo insediamento. “Non è vero che siamo quelli che dicono sempre no ha ribattuto a Radio Gold il tesoriere Alessandro Mensii nostri no sono motivati e circostanziati. Siamo contrari a questo tipo di opera, di queste dimensioni, ben 4 ettari. Non siamo certo contrari all’energia green in generale. Ma questo impianto non ha nulla di green. Siamo più green noi rispetto a chi si riempie la bocca di questa parola e basta. Già, quando si prevede di far arrivare la materia prima da trattare su dei mezzi pesanti che inquinano l’aria, per noi il progetto green finisce qui. Non esiste più. Non accettiamo che venga trattato così tanto materiale, quel luogo non sarebbe adatto. Le nostre critiche sono oggettive: dalla vicinanza dell’impianto al rio alla sottrazione di terreni di pregio dal punto di vista agricolo, il problema viabilità, l’eventuale presenza di miasmi e di polveri sottili, la penalizzazione delle attività economiche vicine all’impianto, così come la svalutazione dei prezzi dei terreni”.

Da parte del Comitato No Biogas è anche arrivata la decisione di non cogliere l’invito a un faccia a faccia con Ravano Power: “Non abbiamo nulla di personale contro il signor Ravano ma i confronti avverranno nelle sedi istituzionali, con i nostri interlocutori istituzionali. Nella conferenza dei servizi dell’11 marzo, ad esempio”. Alessandro Mensi ha infine precisato un importante aspetto: “Nessun componente del Comitato ha indicato una alternativa su dove fare questo impianto, al di fuori da Valmadonna, non spetta a noi farlo. Se lo ha detto qualche cittadino durante la manifestazione di venerdì scorso lo ha fatto a titolo personale, assumendosi la propria responsabilità ma non parlando a nome del Comitato No Biogas Valmadonna che, su questo punto, è stato molto chiaro. Non ci vogliamo sostituire alle istituzioni preposte a decidere”.

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