Settore edile in crescita, Cogliandro (Cgil): “Non sprechiamo l’occasione”

ALESSANDRIA – Nel territorio della nostra provincia il settore edile sembra essere uscito dalla crisi che lo ha colpito a lungo. È quanto emerge dai dati delle Casse Edili. Le ore complessivamente lavorate nel mese di dicembre 2020 dell’Alessandrino – si legge in una nota firmata da Massimo Cogliandro, Segretario Generale della Fillea Cgil Piemonte – sono state 392.213, ossia il 7,46% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel medesimo lasso di tempo, anche a livello regionale si registra un aumento dell’8,49%.

Anche l’occupazione cresce. Gli operai edili regolarmente assunti nel mese di dicembre 2020 erano 4849 contro i 4453 del dicembre 2019. Ma il dato è diffuso: anche nel Piemonte, in generale, si registra una crescita, con il passaggio da 29319 a 30749 lavoratori. Analizzando il dato delle imprese – sempre in riferimento al medesimo periodo – erano in provincia 701 le imprese regolari con almeno un dipendente, a differenza delle 685 dell’anno precedente. A livello regionale, si contano 6290 imprese contro le 6266 dell’anno precedente. Altro dato significativo è quello della Massa Salari degli operai, che le imprese versano in Cassa Edile: anche in questo caso si registra un buon incremento, con il +9,80% rispetto a dicembre 2019 (in regione una crescita diffusa del 9,15%).

Con il Recovery Fund siamo di fronte a un’opportunità storica, ad una qualità di risorse fino a ieri insperata, che potrebbe arrivare dall’UE. L’appello che rivolgiamo ai decisori è non sprecare, non sbagliare e naturalmente non perdere questa opportunità”, dichiara Cogliandro. “Servono risposte propulsive, che diano spinta a tutta l’economia, e che traghettino la nostra provincia, la regione e l’intero Paese verso la modernizzazione e la sostenibilità. Al contrario, se le Regioni, a partire dalla nostra, si presentano al Governo con l’albero di Natale, perdiamo l’occasione. Questa è davvero la nostra deadline”, continua il segretario generale della Fillea Cgil Piemonte.

Nella nota viene inoltre sottolineato che sarebbe sbagliata e dannosa per tutti – dunque per lavoratori, imprese e Paese – l’idea di deregolamentare un settore trainante come l’edilizia “così esposto ad infiltrazioni mafiose e fenomeni corruttivi”. Troppe, a suo avviso, le semplificazioni e troppi gli appetiti pericolosi verso l’ingente somma di denaro che potrebbe arrivare. “Velocità può e deve far rima con legalità. La Regione pensi alto con un modello che guardi allo sviluppo e non a un ritorno elettorale. Sulla velocità, noi siamo pronti alla sfida, siamo pronti a fare la nostra parte nell’interesse generale”, prosegue. “Accordi per lavoro 7 giorni su 7, 24 ore su 24 con turni avvicendati da 4 squadre, con il divieto di straordinario e rigido controllo sulla sicurezza perché quando aumenta il lavoro aumentano i morti nei cantieri, e la tragedia accaduta pochi giorni fa nel cantiere Amazon di Alessandria deve servire da monito. Non ci può essere ripartenza dell’economia e ripresa senza opportune garanzie per chi lavora”, precisa. Poi conclude: “Scommettiamo sul lavoro buono, sulla crescita occupazionale, sulla competizione leale tra imprese regolari”.

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