Autore Redazione
mercoledì
12 Maggio 2021
16:39
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Cronaca - Alessandria

L’Ema dice sì alla seconda dose di Pfizer dopo 40 giorni

L’Ema dice sì alla seconda dose di Pfizer dopo 40 giorni

ROMA – Anche per l’Ema non ci sono controindicazioni per effettuare la seconda dose di Pfizer dopo 40 giorni invece che 21. Una conferma arrivata dopo la richiesta di molti stati che, in questi giorni, chiedevano di spostare la seconda inoculazione per vaccinare più persone possibili contro il Covid-19. “I dati continuano ad arrivare. Dovremmo arrivare presto ad una decisione” sui quattro vaccini in corso di valutazione, Curevac, Novavax, Sinovac, Sputnik“, ha spiegato Marco Cavaleri, responsabile della strategia di somministrazione vaccini dell’Ema, in una conferenza stampa. “È importante sottolineare che nei test clinici“, la somministrazione della seconda dose di Pfizer Biontech era prevista fino a 42 giorni. Queste informazioni sono nel bugiardino del vaccino.

Quindi non è una deviazione rispetto alla raccomandazione di superare i 21 giorni estendendo a sei settimane la seconda dose. Se si dovessero superare i 42 giorni, allora sarebbe una deviazione“, ha spiegato Marco Cavaleri. “Non abbiamo indicazioni che la somministrazione della seconda dose di AstraZeneca possa accrescere il rischio di eventi rari avversi legati alle trombosi, per questo motivo riteniamo che la seconda dose del siero debba essere usata. Allo stesso tempo, sappiamo che ci sono Paesi che pensano di dare un altro vaccino come seconda dose. C’è un test clinico in corso nel Regno Unito che ci darà informazioni importanti se sia il caso di andare in questa direzione“, ha aggiunto.

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