Sospensioni sanitari novax, Asl Alessandria rassicura sul mantenimento servizi: “Qui no criticità di rilievo”
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PIEMONTE – “Noi applichiamo rigorosamente la legge. Poi, da amministratori quali siamo, dobbiamo anche porci l’obiettivo di come sostituire chi sarà sospeso, per non mettere i servizi a rischio”. Il presidente del Piemonte Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi hanno parlato così rispetto alle sospensioni previste per il personale medico che non ha aderito alla campagna vaccinale. Come già ricordato ieri, in totale sono oltre 18 mila i sanitari no vax in Piemonte, oltre mille in provincia di Alessandria.

“C’è un obbligo giuridico di applicare la norma ma, in proiezione, alcuni servizi essenziali di alcune strutture della nostra regione potrebbero essere a rischio se questi numeri venissero confermati” ha però ammesso l’assessore Luigi Icardi potremo essere costretti a chiudere una serie di reparti e servizi di importanza vitale. Esiste un problema tecnico che la politica deve risolvere, quando saremo in procinto di chiudere questi reparti dovremo chiedere al Governo quale strada percorrere. Non basta stanziare fondi per le assunzioni: arriviamo infatti da anni di imbuto formativo, con scarsità di infermieri e concorsi deserti. In Conferenza delle Regioni porremo questo tema al Governo che ha fatto questa norma lasciandoci in difficoltà. Ora deve trovare una soluzione tecnica per dare risposte ai bisogni essenziali, questo tema andrà posto con forza, un tema che riguarda tutte le regioni, non solo il Piemonte”.

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Contattata dalla redazione di Radio Gold, Asl Alessandria ha però rassicurato sul fatto che, nella nostra provincia, non si registrano per ora criticità di rilievo. Le sospensioni attuali non mettono a repentaglio la capacità erogativa delle nostre strutture”.

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