Icardi replica a Burioni: “In Senato evento no-vax? Vaccino e cure domiciliari unica strada percorribile”

TORINO – Luigi Genesio Icardi rispedisce al mittente le accuse mosse da Roberto Burioni al termine dell’incontro organizzato da alcuni senatori della Lega a Palazzo Madama per parlare di cure e prevenzione contro il Covid-19. “Parlare di evento no-vax è profondamente scorretto. Io sono stato invitato come rappresentante della sanità piemontese per esporre quelli che sono i protocolli regionali utilizzati nelle cure domiciliari, ovvero per aiutare chi contrae la malattia a superarla senza necessariamente ricorrere al ricovero ospedaliero“, ci spiega l’assessore regionale alla Sanità che ha contatto la nostra redazione.

I protocolli messi in campo dalla Regione, come si legge nella relazione presentata a Roma da Icardi, nei 6 mesi di attività da novembre 2020 ad aprile 2021, le Usca piemontesi hanno preso in carico circa 48 mila pazienti e, di questi, 3.700 sono stati gli assistiti nelle residenze per anziani. Nel solo mese di marzo 2021 sono stati 10.621 i pazienti presi in carico dalle Usca con una media di 3.500 pazienti per ogni settimana costantemente in carico e seguiti a domicilio. Anche quando l’aggravarsi delle condizioni cliniche hanno richiesto l’ossigenoterapia, circa 2.800 pazienti a marzo sono stati curati a casa. Nel corso dell’incontro in Senato l’assessore Luigi Icardi ha sostenuto che il compito della politica è di fornire ai medici in trincea sul territorio ogni strumento possibile per curare al meglio i loro pazienti, sia nelle loro case che negli ospedali. “Ogni strada legalmente percorribile deve essere tentata per sconfiggere questa terribile pandemia“, ha spiegato ancora Icardi. “Ed è proprio quello che è successo nell’incontro di Roma. Io personalmente ho esposto quelli che sono i protocolli adottati dal Piemonte per fronteggiare il Covid-19“.

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L’assessore regionale alla Sanità ha chiarito come il Piemontesia da sempre una Regione pro-vaccini. Tuttavia il nostro territorio ha una fetta di popolazione che non ha voluto o potuto vaccinarsi. In caso di contagio, infatti, queste persone devono essere curate e noi propendiamo, quando è possibile, farlo a casa“. Questo per, sostiene sempre Icardi, “alleggerire la pressione sugli ospedali della nostra regione. Curare i pazienti Covid, le cui condizioni lo permettono, a casa ci permette di assistere altri malati come quelli affetti da cancro o altre patologie che mettono a rischio la vita“. Da qui la consapevolezza che il “vaccino a oggi è l’unica vera arma a nostra disposizione. Le cure domiciliari vanno di pari passo con la campagna che si sta svolgendo in Piemonte, a tutela anche di chi non si è vaccinato o ha contratto la malattia“. Qui è possibile scaricare le slide proiettate dall’assessore a Roma.

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