Dallo spazio la fotografia della pessima qualità dell’aria anche nell’Alessandrino
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ALESSANDRIA – Le concentrazioni di biossido di azoto (NO2) nell’Italia settentrionale tornano a essere decisamente elevate. Come emerge da un articolo riferito alle misure del 15 ottobre 2021 registrate dal satellite europeo Copernicus Sentinel-5P i dati hanno evidenziato la cattiva condizione della qualità dell’aria nel bacino padano e quindi anche in provincia di Alessandria.

Come sempre la pianura Padana sconta una conformazione che favorisce la permanenza degli inquinanti ma nei giorni scorsi l’alta pressione che ha influito sulla circolazione atmosferica e ha causato un diffuso deterioramento della qualità dell’aria. Il dato degli inquinanti naturalmente va analizzato in periodi più lunghi, di almeno 15 giorni ma lo scenario nel Nord Italia e nell’alessandrino torna a farsi complicato. I livelli di NO2 misurati da Sentinel-5P a metà ottobre sono superiori a quelli misurati all’inizio di marzo 2021 (valori 0,125 mmol/m2 superiori a 0,1 mmol/m2 di marzo) e sul sito di riferimento potrete anche paragonare la situazione attuale con il periodo di lokcdown in cui i trasporti erano stati quasi azzerati.

Sentinel-5P nella mappa allegata ha analizzato la concentrazione di biossido di azoto, un gas altamente tossico prodotto principalmente dai motori dei veicoli, dalle centrali elettriche e dagli impianti di riscaldamento. Il biossido di azoto ha un odore pungente e può provocare irritazione oculare, nasale o a carico della gola e tosse. Alterazioni della funzionalità respiratoria si possono verificare in soggetti sensibili, quali bambini, persone asmatiche o affette da bronchite cronica. Una sintomatologia precoce a carico delle prime vie aeree in soggetti con patologia polmonare può manifestarsi a partire da concentrazioni pari a 0,2 mg/m3. Secondo l’OMS, l’inquinamento atmosferico (NO2 + tutti gli altri inquinanti) provoca in tutto il mondo 8 milioni di morti premature ogni anno.

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La missione Copernicus Sentinel-5P è la prima missione satellitare Copernicus dedicata al monitoraggio della composizione dell’atmosfera terrestre. Il suo obiettivo principale è eseguire misurazioni della qualità dell’aria, delle forzanti climatiche (fattori esterni, come le emissioni di gas serra o dei vulcani, che influenzano il bilancio energetico del clima), le radiazioni UV e la concentrazione di ozono con un’elevata risoluzione spazio-temporale.

Credit: European Union, Copernicus Sentinel-X imagery