Un gioco da tavola per scoprire il Monferrato divertendosi: è nato così Fuma che ‘nduma
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CASALE MONFERRATO – Può un gioco far scoprire i luoghi più belli del Monferrato? È questa la domanda che si sono posti Demoela Giochi e l’autrice, nonché progettista architettonica, Liana Pastorin. Da questa domanda è nata l’idea di creare un gioco da tavola, Monferrato – Fuma che ‘nduma, dedicato al territorio di Alessandria e Asti con un focus proprio sul Monferrato e tutte le sue caratteristiche.

Si tratta di un classico gioco di società, perfetto per amici e famiglie, in grado di portare chi vi si cimenta in un viaggio attraverso il poetico Monferrato. Il funzionamento è un po’ come quello del più famoso Monopoli, il tutto però in salsa piemontese. L’obiettivo è infatti quello di accumulare più soldi di tutti grazie ai giusti investimenti: dai paesi sulle colline con vigne e castelli alle cattedrali sotterranee, dal Sacro Monte di Crea alla valle del Tanaro. Attenzione però ai divertenti imprevisti presentati ai giocatori dalle carte, rigorosamente in dialetto, “Fà che t’nabi” e “Va ben parei”.

Tra le caselle speciali che compongono il gioco ci sono anche elementi tipici della nostra zona. La casella partenza, ad esempio, è caratterizzata dal ritratto di Aleramo. Poi ci sono le cattedrali sotterranee di Canelli e le borse del vino, prodotto tipico della zona, ma anche il Sacro Monte di Crea e la Ferrovia Turistica dei treni storici. A questo si aggiungono delle carte (con i nomi delle città) che compongono il territorio monferrino e che permettono ai giocatori di ampliare i propri possedimenti.