Autore Redazione
domenica
5 Dicembre 2021
20:58
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Cronaca - Alessandria

Addio all’alessandrino Giovanni Meazzo, memoria di un ciclismo eroico

Addio all’alessandrino Giovanni Meazzo, memoria di un ciclismo eroico

ALESSANDRIA – Si è spento oggi a 93 anni una vera e propria memoria storica di un ciclismo che non c’è più, Giovanni Meazzo. Alessandrino, negli ultimi tempi viveva alla casa di riposo Basile. Nato nel 1928, nella sua carriera sportiva vinse da dilettante la Coppa Fossati, la Coppa Busto Arsizio, il Gran Premio Canelli e il Giro del Vorarlberg, oltre ad arrivare 46^ al Giro di Lombardia.

Da professionista arrivò 9^ alla Milano-Sanremo e 26^ al Giro di Toscana. Ai nastri di partenza del Giro d’Italia 1950, purtroppo si ritirò dalla corsa rosa per una infiammazione al ginocchio che poi lo costrinse a interrompere la carriera. Diventato costruttore, negli ultimi decenni si deve anche a lui il grande rilancio del brand “Alessandria Città delle Biciclette”, diventato un vero e proprio museo permanente, a Palazzo Monferrato. “A pochi mesi dalla scomparsa dell’altro papà del nostro museo, Giuseppe Dottino, perdiamo un altro grande amico, un simbolo del ciclismo italiano, non solo alessandrino” ha raccontato a Radio Gold il direttore del Museo Alessandria Città delle Biciclette Roberto Livraghi “Giovanni Meazzo ha dato al nostro museo tantissime biciclette, era una persona sempre sorridente. Ricordo quando, qualche anno fa, Walter Veltroni lo intervistò per il suo film, Indizi di felicità. Per noi è una grande perdita”.

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