La palestra è indisponibile per il covid e allora si fa plogging: i ragazzi dello Scientifico ripuliscono Alessandria
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ALESSANDRIA – “Una criticità è diventata una occasione e così è nata questa bellissima iniziativa che contiamo di estendere ad altre classi“. La dirigente del Liceo Scientifico di Alessandria, Lorenza Daglia, ha apprezzato particolarmente l’idea dell’insegnante di Scienze Motorie, Simona Traverso Bernini, per risolvere il problema della temporanea indisponibilità dell’aula di educazione fisica per l’emergenza covid. Per questioni di sicurezza la dirigente dell’Istituto ha deciso di sospendere l’uso delle palestre consentendo attività all’aperto.

È così che la professoressa ha pensato di coinvolgere i ragazzi nel plogging, una attività che coniuga lo sport con una azione utile per tutti. Questo termine, decisamente noto nel Nord Europa, identifica l’attività della corsa e della camminata unita al recupero dei rifiuti e ora trova la sua declinazione anche ad Alessandria, allo Scientifico, proprio grazie alla professoressa Simona Traverso Bernini. I ragazzi della 2E sono stati i primi a raccogliere l’invito dell’insegnante e lunedì hanno indossato scarpe da ginnastica e guanti per camminare lungo alcune strade della città e liberarle dai rifiuti.

Durante il primo “Spazza Tour”, questo il simpatico nome dell’iniziativa trovato proprio da uno dei ragazzi, gli  studenti sono partiti dal Liceo Scientifico e hanno poi percorso circa 2 km. Hanno attraversato lo spalto, il parco lungo il fiume Tanaro, sono passati davanti allo stadio e raccolto tutta l’immondizia che hanno incrociato lungo il cammino. Arrivati in piazza Divina Provvidenza hanno poi differenziato i rifiuti. I ragazzi hanno riempito di carta e cartacce due buste e uno scatolone, dove all’interno hanno recuperato anche un pandoro ancora confezionato e commestibile. Tre i sacchi di rifiuti in plastica e altri due di indifferenziata. Tra la spazzatura abbandonata lungo le strade gli  studenti hanno raccolto anche il bastone di una scopa, che si è poi rivelato particolarmente utile per trasportare i due copertoni trovati dai ragazzi nel parco lungo il Tanaro.

“Questa attività non è propriamente plogging, perché noi non corriamo ma camminiano. I ragazzi fanno però anche flessioni perché per raccogliere qualcosa da terra bisogna piegarsi e flettersi”. Gli studenti della 2E sono stati i primi ad accogliere e mettere in pratica con entusiasmo l’idea della docente, che unisce l’educazione fisica all’educazione civica. “Qualche altra classe avrà forse bisogno di più tempo per appassionarsi a questo tipo di attività”, ha sottolineato l’insegnante di Scienze Motorie, che questo martedì ha coinvolto un altro gruppo di studenti nell’attività di plogging e già adocchiato nuovi percorsi per altri “Spazza Tour”.