Positivi sulla Msc Virtuosa messi in quarantena a Dubai: adesso Roberto e la sua compagna sono tornati a casa
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VALENZA – È finito il calvario di Roberto e della sua compagna, i due valenzani risultati positivi a bordo della Msc Virtuosa durante una crociera a Dubai. La coppia, regolarmente vaccinata, era volata negli Emirati Arabi per passare le vacanze di Natale in assoluta serenità e spensieratezza, confortata anche dalle rigide regole anti contagio e dalle rassicurazioni della compagnia di essere in grado di gestire la pandemia da Covid-19.

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Così non è stato e il giorno prima di partire siamo risultati positivi al Covid-19“, ci aveva raccontato Roberto. Da quel momento è iniziato il calvario della coppia in un primo momento “segregati nella nostra cabina senza che nessuno ci dicesse niente“. Poi i due sono stati traghettati sulla Queen Elizabeth II, una nave-albergo ormeggiata nel porto di Dubai dove hanno passato il periodo necessario a negativizzarsi. “Vivevamo in una cabina molto stretta con la possibilità di uscire per 15 minuti due volte al giorno sul ponte per prendere una boccata d’aria“, spiega Roberto. Fortunatamente la coppia è sempre stata asintomatica.


A partire dal 10 gennaio 2022 Roberto e la compagna hanno iniziato a sottoporsi quotidianamente a tamponi per vedere se si erano negativizzati o meno. “Io sono risultato negativo subito mentre la mia compagna ha ricevuto il primo tampone valido a lasciare il Paese il giorno 12“. Ecco che il 13 gennaio i due, dopo aver ricevuto gli esiti dei tamponi, anche attraverso l’agenzia e l’assicurazione che avevano stipulato prima di partire sono riusciti a imbarcarsi su di un volo per tornare in Italia.
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Per tutto il periodo della nostra permanenza sulla Queen Elizabeth II non abbiamo ricevuto comunicazioni e supporto da Msc che si è limitata a pagare il soggiorno“. Una volta tornato a casa per Roberto e la sua compagna è iniziato il lungo e complesso iter con la burocrazia italiana. “Attraverso la mia agenzia stiamo cercando di ottenere il rimborso del volo aereo“. Ma anche il periodo in cui è stato in quarantena “devo riuscire a farlo passare come mutua e non come assenza ingiustificata dal lavoro“. Poi infine c’è la questione della positività al Covid-19 che al momento, ci spiega, non sembra ancora essere stata riconosciuta o quantomeno comunicata. “In questi giorni mi interfaccerò anche con il medico per capire il dà farsi“.