Chiusura Terme di Acqui: la Act Consumatori presenta un esposto alla Corte dei Conti
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ACQUI TERME – Continua a fare rumore la chiusura delle Terme di Acqui e il conseguente licenziamento dei 25 dipendenti. Nella mattinata di martedì 8 marzo 2022 la Act Consumatori ha presentato un esposto alla Corte dei Conti della Regione Piemonte per verificare l’esistenza di un danno erariale provocato dalla trattativa che ha portato alla cessione delle quote di Terme di Acqui S.p.A. in possesso di Finpiemonte a Finsystem s.r.l. del gruppo Pater.

Secondo Act “i punti su cui è necessario fare chiarezza sono molteplici, a partire soprattutto dal bilancio 2014 di Terme di Acqui S.p.A. e dalla svalutazione di tutto il parco immobiliare in suo possesso, per poi procedere col bando indetto dalla regione Piemonte nel 2015 per la cessione e la successiva aggiudicazione da parte della società svizzera South Marine Real Estate poi dichiarata decaduta per fatti non ancora definitivamente accertati e chiariti“. A questo si aggiunge la totalità delle quote ad un privato che “ha portato ad un monopolio nell’utilizzo delle acque termali, mentre a nostro avviso ogni cittadino dovrebbe conservare il diritto di poter disporre di un bene così prezioso“.

Tramite l’esposto presentato è stato chiesto alla Regione Piemonte di analizzare e verificare: il bilancio 2013 Terme di Acqui S.p.A.; il bilancio 2014 e relativa svalutazione di tutto il parco immobiliare di Terme di Acqui S.p.A.; la relazione Collegio Sindacale che lamentava l’assenza di un piano industriale volto alla continuità aziendale; il Bando 2015 alienazione quote Finpiemonte Partecipazioni S.p.A. e requisiti richiesti; le motivazioni che hanno spinto a dichiarare “decaduta” l’offerta della holding elvetica “South Marine Real Estate”; dismissione quote del socio pubblico Comune di Acqui Terme; il “monopolio” per l’utilizzo delle acque termali; l’obbligo di denuncia per danno erariale da parte degli organi della Pubblica Amministrazione.

È stato inoltre chiesto alla Corte dei Conti di sorvegliare sulle prossime cessioni di “Ex Terme Militari” e stabilimento “Carlo Alberto” e sul loro diritto al prelievo ed utilizzo delle acque termali e soprattutto sulla prossima scadenza della concessione delle acque termali.