Smantellata banda responsabile di furti e rapine. Carabinieri: fondamentale aiuto dei cittadini

TORTONA – Un altro colpo importante è stato inferto agli autori di furti e rapine in casa grazie al monitoraggio costante dei Carabinieri. L’operazione è stata presentata ad Alessandria questo sabato, 21 maggio 2022, al Comando Provinciale, rimarcando il contributo determinante anche dei cittadini. Questo connubio infatti ha permesso di procedere nei confronti di sei cittadini albanesi, quattro uomini e due donne, raggiunti da un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Alessandra, su richiesta della locale Procura della Repubblica.

Repentina e fulminea l’attività di indagine che, in soli due mesi, ha permesso di raccogliere le prove necessarie per smantellare il sodalizio. Tutto è partito da un furto in abitazione perpetrato nel mese di novembre 2021 a Tortona, dove, grazie alla manomissione di una porta finestra, vennero asportati vari oggetti di valore. Gli immediati accertamenti condotti dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tortona, attraverso l’acquisizione e l’analisi dei sistemi di videosorveglianza cittadina, in quella occasione, hanno permesso di individuare l’autovettura utilizzata per compiere il reato e quindi i soggetti autori dei reati. Le indagini seguenti, rese complicate dal fatto che gli indagati utilizzavano costantemente autovetture rubate, che sostituivano quasi giornalmente, hanno portato poi all’individuazione dell’intero gruppo, autore di colpi e furti per un valore complessivo di circa 2.500 euro.  La banda, si è scoperto, aveva la sede operativa in centro ad Alessandria ma spaziava in tutta la provincia e infatti secondo gli inquirenti il gruppo avrebbe realizzato, tra i mesi di novembre e dicembre 2021, almeno 14 furti in abitazione e 3 rapine tra l’Alessandrino, l’Astigiano, il Cuneese e il Pavese. Quattro componenti del sodalizio sono stati rintracciati e di questi due sono stati associati alla Casa Circondariale di Alessandria mentre le due donne sono state sottoposte all’obbligo di dimora nello stesso Comune. Sono ancora in atto invece le ricerche degli altri due indagati, destinatari del medesimo provvedimento cautelare.

L’azione dei Carabinieri ha permesso di applicare le misure della custodia cautelare in carcere, per i quattro uomini, e dell’obbligo di dimora nel Comune di Alessandria, per le due donne, con divieto di allontanamento dal comune e permanenza domiciliare notturna. In questo modo è stato stroncato un fenomeno odioso e pericoloso visto che in una occasione i malviventi non avevano esitato a ferire il proprietario di un veicolo durante uno dei furti.

L’operazione dei Carabinieri, ha spiegato il Colonnello Giuseppe Di Fonzo, è frutto di una attività continua e costante dell’Arma, che, sistematicamente, monitora i reati predatori cercando più possibile di prevenire questi fenomeni. In questo senso, ha spiegato, è determinante il contributo dei cittadini e “avere una rete di persone che segnali ogni minima situazione dubbia. In tutti i casi sospetti occorre avvertire sempre il 112 senza alcun problema“. Inoltre, per riconoscere la refurtiva e rendere la vita complicata ai malviventi, è fondamentale anche “fotografare i propri monili in oro per permettere a posteriori di riconoscere la refurtiva”. 

Questa collaborazione con i cittadini, ritenuta determinante è suggellata dai continui confronti con la cittadinanza. Come spiegato dal comandante della compagnia Carabinieri di Tortona, il capitano Domenico Lavigna, sono infatti ricominciati “gli incontri con la comunità che proseguiranno nelle prossime settimane: un modo per tutelare le persone e favorire un sistema di sicurezza integrata”.