Autore Redazione
sabato
24 Settembre 2022
11:44
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Cronaca - Piemonte

Presentata la stagione “Nodo piano” allo Spazio Kor di Asti

Il nodo delle relazioni e la sperimentazione sull'accessibilità nel cartellone con la direzione artistica di Chiara Bersani e Giulia Traversi
Presentata la stagione “Nodo piano” allo Spazio Kor di Asti

ALESSANDRIA – “Il nodo piano è il modo più semplice per unire due corde di uguale spessore“.   “Nodo piano” è il titolo della nuova stagione dello Spazio Kor, con la direzione artistica  di Chiara Bersani e Giulia Traversi e l’intento suggerito dal termine è “creare una cordata di affetti e di relazioni“, in un tempo “piano”, ovvero di lentezza e cura. La stagione teatrale  è realizzata da Spazio Kor all’interno della Rete PATRIC con Città di Asti, Teatro degli Acerbi e Mon Circo, in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore,  con il sostegno di Regione Piemonte, Fondazione CRT e Fondazione Cassa di Risparmio di Asti e con maggiore sostenitore la Fondazione Compagnia di San Paolo, con il contributo nell’ambito del bando “ART~WAVES. Per la creatività, dall’idea alla scena”.

E’ la seconda stagione al Kor con la direzione di Bersani e Traversi e il percorso continua mettendo l’accento sulla cultura come strumento per creare benessere nelle persone. “L’anno scorso abbiamo cercato di costruire allo Spazio Kor uno spazio di cura”, spiega Bersani, “quest’anno abbiamo deciso di tornare ad un’idea di collettività….abbiamo messo al centro le relazioni intese in tutti i modi possibili e immaginabili, da quelle autobiografiche a quelle intellettuali, antispeciste, ecc…”, nell’ottica, aggiungono Alice Delorenzi e Fabiana Sacco dell’associazione CRAFT, che dal 2016 gestisce il Kor,  di diventare sempre più un, “punto nevralgico delle relazioni, ponendosi non come semplice contenitore, ma come luogo vivo e che viene vissuto“. La Stagione Nodo Piano prevede di continuare e approfondire il lavoro iniziato durante gli appuntamenti dello scorso anno di Paradise, sulle sperimentazioni sull’accessibilità e sul sostenere il lavoro degli artisti e delle artiste associati. Le sperimentazioni saranno in collaborazione con il gruppo Al.Di.Qua. Artists (Alternative Disability Quality Artists), la prima associazione italiana di categoria di lavoratrici e lavoratori del mondo dello spettacolo portatrici di corpi disabilitati nata nel 2020, dopo che artisti di diverse discipline e disabilità si sono cercati per ragionare e proporre soluzioni a varie questioni. Le loro istanze sono l’Accessibilità in termini di fruizione artistica, di produzione, accesso allo studio e possibilità di lavoro per gli artisti e le artiste con disabilità e il cambiamento dell’immaginario che identifica le persone disabili.  Gli artisti e artiste associati, Enrico Malatesta, Attila Faravelli ed Eva Geatti, scelti dalla co-direzione artistica, presentano ogni anno un progetto nella stagione di Spazio Kor per il triennio 2021-2024. Quest’anno gli spettatori potranno assistere allo spettacolo “La vaga grazia” di Eva Geatti, che è stata ospite in residenza per la parte di produzione nella stagione Paradise. Enrico Malatesta e Attila Faravelli saranno ad Asti a dicembre con una residenza di una settimana per sperimentare e lavorare a nuovi progetti.

PROGRAMMA COMPLETO DELLA STAGIONE 2022/2023 DELLO SPAZIO KOR

Domenica 6 novembre 2022 – ore 21 – Prima regionale
Let me be – Creazione e interpretazione: Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino – Drammaturgia: Camilla Guarino
Il progetto nasce dall’urgenza di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, di esternare come può svilupparsi la descrizione di uno spettacolo di danza, e più in generale di qualsiasi opera d’arte, a una persona cieca. Come arriva l’immagine a Giuseppe?
E come Camilla può tradurla e trasmettergliela? Un piccolo mondo con un suo linguaggio, un pianeta contenitore di energie che esplodono in una rete di relazioni tra l’elemento descritto, chi descrive e chi immagina. Uno sguardo sempre più confuso che mette in discussione chi è che guida la visione dell’altro.

Sabato 26 novembre 2022 – ore 21 – Prima regionale
La vaga grazia di Eva Geatti e con Adriana Bardi, Andrea Beghetto, Carolina Bisioli, Roberto Leandro Pau, Patrick Platolino – Musiche Dario Moroldo – produzione di Cosmesi
La performance si ispira al romanzo Il Monte Analogo e alla figura del suo autore, René Daumal. Il tentativo è quello di far affiorare la particolare forma di confidenza dei corpi e delle menti occupate in difficili imprese, lavorando una forma di libertà che permetta alla zona del verosimile di essere intravista.
Una fitta rete di suoni e regole permette alla delicata materia spirituale – di cui è pieno un corpo viaggiante – di essere vista, o percepita: la Visione come forma narrativa dell’impresa verso l’ignoto, verso una scoperta che in realtà si rivolge all’interno in un movimento speculare del tutto intimo, unico e non riducibile. Il suono prodotto live da Dario Moroldo è un concerto di sintetizzatori, l’escursione ed il viaggio sono effettuati da 5 giovani attori.

Da lunedì 12 a venerdì 16 dicembre 2022
Residenza artistica Enrico Malatesta e Attila Faravelli
Durante il periodo di residenza gli artisti si occuperanno di sperimentazioni sonore e, insieme al gruppo di Al.di.Qua Artists cercheranno di capire come queste possano diventare accessibili, spostando la sperimentazione da un’accessibilità post-produzione a parte integrante del processo creativo e di produzione sonora. Questa residenza sarà solo il punto di partenza di una ricerca biennale, che vedrà il lavoro finale nella stagione 2023-2024 di Spazio Kor.

Sabato 17 dicembre 2022 – ore 19
Evento speciale tesserati Kor Card: Aperitivo natalizio – Presentazione del lavoro di residenza con Enrico Malatesta e Attila Faravelli
Partendo dalla ricerca sulle sperimentazioni sonore accessibili, i due artisti proporranno al pubblico i progressi ottenuti durante il periodo di residenza. L’aperitivo sarà, quindi, un momento di incontro e conoscenza tra artisti e pubblici.
L’evento è riservato ai tesserati Kor Card.

 

Sabato 4 febbraio 2023 – ore 21
Stop making sense Progetto site specific di  e con Katia Giuliani
Il vuoto di senso è una malattia che dilaga incontrollabile nella nostra società. Ogni volta che abbiamo a che fare con un accadimento, ci perdiamo nel cercare giustificazioni, contenuti, principi; desideriamo restare ancorati a ciò che per noi ha valore e soffriamo quando
l’inevitabile processo di cambiamento della vita ce ne separa. Stop Making Sense è un appello che rivolgo a me stessa e allo spettatore, un tentativo di guarigione e un grido di libertà dai significati, un invito e un esercizio alla presenza tradotto in una successione di atti senza senso, senza un motivo, senza un perché, senza uno scopo, a parte quello dove non vi è nulla da capire, da raggiungere o da realizzare.

Sabato 25 febbraio 2023 – ore 21– Debutto
electrica/ecosi’stƐma/ Indagine performativa sulla relazione tra tre universi: il vegetale, il tecnologico e l’umano
Progetto ideato e danzato da Flavia Zaganelli sviluppato in collaborazione con la sound artist Cecilia Stacchiotti. In collaborazione con Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore
electrica/ecosi’stƐma/ indaga la relazione tra corpi vegetali, umani e tecnologici attraverso l’elettricità che scorre dentro e fuori di loro, utilizzando i linguaggi della musica elettronica live, della danza contemporanea e della biodata sonification.
L’indagine parte dall’utilizzo di un dispositivo, chiamato Midi Sprout che, se collegato alle foglie di una pianta, tramite due elettrodi è in grado di recepire gli impulsi elettrici emessi dalla pianta stessa (biodata) e di trasformarli in segnali Midi.
Tali segnali vengono trasformati in note o segnali di controllo (sonification) ed elaborati live dalla sound designer che crea la traccia sonora. Il corpo, influenzato dal campo elettrico delle piante e attraversato dal suono, lascia emergere il movimento, la danza e così, a sua volta, altera il proprio campo energetico/elettrico, influenzando l’emissione di impulsi da parte delle
piante.

Sabato 18 marzo 2023 – ore 21 – Prima regionale
ABRACADABRA – Incantesimi di Mario Mieli [#studio5] L’educazione del bambino e della bambina – Ideato, messo in scena e prodotto da Irene Serini, Caterina Simonelli, Anna Resmini, Luca Oldani, Christian Tubito, Maurizio Guagnetti, Compagnia IF Prana – Evento in collaborazione con AstiPride
Abracadabra – incantesimi di Mario Mieli è un progetto che indaga le geometrie dello spazio per scoprire nuove geometrie possibili nel cervello. Lo studio 5, si propone di usare la persona di Mario Meli e il suo pensiero per indagare noi stessi, oggi. Per rispecchiarci, riconoscerci e provare a evolvere dall’organizzazione binaria su cui si fonda il nostro universo sociale. Affrontare il pensiero di Mieli in merito all’identità di genere e alla sessualità ci costringe a entrare in un luogo in cui Eros e Thanatos si uniscono, facendo deflagrare l’ordine imposto dalla normativa vigente.
Come educarci alla caduta? Al crollo gioioso di sovrastrutture che ci dividono in maschi da una parte e femmine dall’altra? Come vedere nel crollo una nascita, e la costruzione di qualcosa?

Da lunedì 20 a venerdì 24 marzo 2023 – orario da definire
Laboratorio Lʼisola di Bouvet con Marco D’Agostin In collaborazione con Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore
L’isola di Bouvet è un progetto in cui un gruppo di quattro adolescenti è chiamato a simulare per la durata di una settimana le condizioni di insediamento e colonizzazione di una terra deserta. Ambiente, azioni, immagini e pensieri vengono trasmessi come un manuale segreto a gruppi di quattro giovani coloni di qualsiasi sesso e genere ma di età compresa tra gli 11 e i
14 anni. I giovani verranno coinvolti anche nello spettacolo del 25 marzo.
Il laboratorio è gratuito e non sono richieste competenze ed esperienze pregresse particolari.
Per informazioni e prenotazioni: info@spaziokor.it

Sabato 25 marzo 2023 – ore 21- Prima regionale
L’isola di Bouvet – Progetto di Marco D’Agostin – Con quattro giovani danzatori – In collaborazione con Piemonte dal Vivo e Lavanderia a Vapore
Lʼisola di Bouvet è una terra disabitata che misura poco meno di 60 chilometri quadrati. Tra i punti estremi del nostro pianeta è il luogo più remoto da ogni altra terra emersa.
L’artista immagina l’arrivo di quattro giovani coloni su questa piccola landa. I coloni cercano in tempo reale il proprio vocabolario, eseguono ricognizioni fisiche per stabilire la loro grammatica e insediarla in questa terra ideale.
Una volta stabilita la semantica di quest’azione di colonizzazione, iniziano le operazioni rituali di costruzione di un discorso in comune. La costruzione avviene per tentativi, errori, ripartenze, oblii, fughe, cambi di rotta. Non ci è concesso accedere al mistero ultimo di questa formula che va piano piano formandosi; possiamo solo intravederne il risultato, e credere che quel
ghiacciaio esista davvero, da qualche parte, in quello stesso momento.

Da 08 a 13 aprile 2023 – Spazio Kor
Residenza per progetto Teatro Stalla – Di e con Fortunato Leccese e Dario Salvagnini

Il progetto Teatro Stalla – Caution, Construction Area, nasce da una chiamata: quella di Spazio Kor, e soprattutto dal desiderio di Giulia Traversi e Chiara Bersani di riconsegnare allo sguardo del pubblico la complessa opera di Matteo Latino, artista pugliese scomparso nel marzo del 2015. Poeta sensibile di una generazione alla quale ha regalato metafore intense e laceranti, anche grazie all’invenzione di una lingua che coniugava asprezza e lirismo attraverso la delicatezza di un sentire profondissimo e l’urlo di una parola fatta gesto e movimento. Durante la residenza Fortunato Leccese e Dario Salvagnini lavoreranno alla realizzazione dello spettacolo partendo dai materiali lasciati da Matteo Latino e dalle ricerche portate avanti grazie alla collaborazione con il Teatro Stalla, che continua a crescere per distruggere altri mille restringenti recinti.

Venerdì 14 aprile 2023 – Debutto
T/S – Caution, Construction Area  di e con Fortunato Leccese e Dario Salvagnini
“E i viaggi non tutti sono comodi. E quelli scomodi lasciano gli occhi neri” Caution, Construction Area è il tentativo di masticare e sputare nuovamente la poesia di Matteo Latino, per restituirci e restituire almeno un pezzo di un’opera stratificata, disseminata
di gesti e segni differenti, di natura rapsodica; i ragazzi-vitelli destinati al macello, il contagio, la malattia, la techno, le barriere, i recinti, le protezioni, le mammelle, i disegni realizzati con Paint.
Partiremo da ciò che è rimasto, da un vuoto, un’assenza. Cosa troveremo nei nostri buchi? Cosa rimane dopo il macello?

Sabato 15 aprile 2023 – ore 21
Undici – Concerto con Vertical Horizontal
Sinfonia senza orchestra, canzoni senza voce, jazz senza note, l’oceano di rumore bianco che ci circonda: un per macchine, strumenti e suoni elettronici che chiacchierano di opposizioni, complessità, contraddizioni, del principio del terzo escluso (o invece era incluso?) e tutte queste cose qui, nodi di un universo monadico e relazionale.
Vertical Horizontal è un progetto che nasce dalla collaborazione fra Andrea Agostini e Lemmo.

Sabato 22 aprile 2023 – ore 21, Diavolo Rosso (Piazza San Martino, Asti)
Transporter – Concerto con ubi broki e L I M
Evento in collaborazione con AstiPride
ubi broki (F. De Isabella) e L I M saliranno per la prima volta insieme sul palco del Diavolo Rosso per un concerto – djset per la festa di chiusura della Stagione Nodo Piano.
Durante la serata verrà progettata una zona safe per le persone in carrozzina o con disabilità motoria.
Dialoghi tra i nodi, a cura di Viola Lo Moro

La stagione sarà attraversata anche quest’anno da una sezione letteraria parallela, curata da Viola Lo Moro.
Spiega l’artista: “Il nodo piano è il nodo di base, il primo che si impara per mare o per terra. È un nodo abbastanza semplice, anche se – come molte cose semplici – deve essere fatto in modo preciso e accurato. Lega insieme capi di corda, cima, filo – spesso di spessore diverso – congiunge e, a meno che non si voglia, ha una ottima tenuta. Immagino quindi traiettorie, intenti, mondi – simbolici e non – che possono unirsi con sapienze, consenso e rispetto dei diversi spessori”. Gli incontri si terranno tutti alle ore 18 presso Fuoriluogo (Via Govone 15, Asti), tranne che dove diversamente indicato:
Domenica 6 novembre (Spazio Kor)
“Luoghi amati, nodi della poesia e musica” Laura Pezzino – Viola Lo Moro;
Sabato 26 novembre
“Scritture ibridate, scritture annodate” Elvira Seminara – Viola Lo Moro;
Sabato 5 febbraio
“Le scritture delle eroine: nodi nelle serie televisive” Marina Pierri – Viola Lo Moro;
Sabato 18 marzo
“Nodi tra disegni e testi: il fumetto” Virginia Tonfoni – Viola Lo Moro;
Sabato 25 marzo
“Nodi della trasmissione e cura: la materia alternativa” Laura Marzi – Viola Lo Moro;
Sabato 22 aprile
“Nodi nei territori selvaggi della scrittura” Laura Pugno – Chiara Bersani – Viola Lo Moro

Prevendite a partire da lunedì 10 ottobre online su www.webtic.it , in biglietteria presso Spazio Kor lunedì e venerdì con orario 10-12 e martedì-mercoledì-giovedì con orario 15-18. Per prenotazioni e  informazioni: info@spaziokor.it, 3278447473 (whatsapp), online su www.allive.it .  Maggiori dettagli su www.spaziokor.it

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