Addio a “Capo” Mario Di Cianni, per sempre nei cuori di chi ha i Grigi nel cuore
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ALESSANDRIA – Per lui, in Gradinata Nord, uno striscione o un coro non mancheranno mai, come è avvenuto nelle ultime settimane e anche ieri, nel match vittorioso contro la Carrarese. Tutta la famiglia dell’Alessandria Calcio piange la scomparsa di Mario Di Cianni, storico fondatore del movimento Ultras 74 e Slo della società grigia, la figura di raccordo tra società e tifosi. Da qualche tempo “Capo Mario” stava combattendo contro una grave malattia e nelle ultime settimane non erano mancati attestati di affetto nei suoi confronti: “Siamo con te” si leggeva su uno striscione esposto qualche giorno fa dai suoi compagni di tifo. Lunedì alle 19 nella chiesa di S. Rocco si terrà il Rosario, martedì alle 15 il funerale. 

“Il Presidente dell’Alessandria Calcio, i dirigenti, con lo staff tecnico, i giocatori, tutti i collaboratori con tutta la comunità alessandrina ricordano la sua passione di tifoso, l’impegno di dirigente, la generosità e la lealtà di uomo buono e coraggioso, fino all’ultimo. Ad Anna, a Simona, a tutta la sua famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene, discreti e presenti anche in questi momenti difficili l’abbraccio forte, commosso e addolorato il messaggio sul sito ufficiale dell’Alessandria Calcio “per tutti noi se ne va, troppo presto, un amico, un fratello con cui abbiamo condiviso emozioni forti e indimenticabili. Sarai sempre con noi”. 

Lo scorso 6 maggio c’era ovviamente anche lui in quella triste sera che ha decretato il ritorno in C dell’Orso, dopo la sconfitta col Vicenza. Al triplice fischio Di Cianni scese in campo a rincuorare tutti i giocatori, uno a uno, fermi e atterriti sotto la Nord che applaudiva. “Nella vita ci sono cose più importanti del calcio, e io lo so benissimo, ma mi sono commosso per l’applauso sincero della mia gente” ci disse quella seranon si può dire che questa squadra non avesse un cuore e un’anima”.

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Gli stessi cuore e anima che, 48 anni fa, furono la molla, la forza propulsiva del movimento Ultras: “Eravamo come in simbiosi con quella squadra, molti giocatori, tra l’altro, vivevano vicino a noi” aveva raccontato a Radio Gold lo scorso febbraio, quando lo intervistammo nell’ambito delle celebrazioni dei 110 anni della società. Proprio in quell’occasione Capo Mario definì i tifosi alessandrini “i napoletani del Nord”: “Il sostegno alla squadra non è mai mancato, anche negli anni più difficili”.

Da oggi ogni tifoso grigio avrà un motivo in più per tornare su quei gradoni a urlare tutta la propria passione per l’Orso, per non dimenticare Capo Mario che c’era prima di lui, che ci sarebbe stato anche oggi e che ci sarà sempre, nei cuori di chi ha i Grigi nel cuore.

La redazione di Radio Gold si stringe attorno alla famiglia di Mario Di Cianni.