ALESSANDRIA – Una sciarpa caduta a terra e una bandiera che, anche dopo il fischio finale, continua a sventolare, quella della Brigata Spinello, intitolata allo storico tifoso dei Grigi mancato quasi due anni fa. Due immagini che simboleggiano la delusione mista all’orgoglio di tutto il popolo grigio dopo la sconfitta beffa contro il Vicenza, con la conseguente retrocessione in C. “Abbiamo portato Enzino ovunque, era giusto che fosse anche qui” ha raccontato Alessandro, il tifoso grigio proprietario della sua grossa bandiera sempre alta ben oltre il 90^ “perché? Semplicemente avevo voglia di farlo”. Palpabile anche la delusione di Sandrine, l’unica ragazza francese della Nord: transalpina, Sandrine viene da Tolone, la città la cui squadra è gemellata con la stessa Alessandria Calcio.

Addirittura già diversi minuti prima del triplice fischio alcuni tifosi avevano deciso di andare via. In tanti, di contro, sono rimasti per applaudire la squadra e mister Longo, fermi per molti minuti sotto la Nord, delusi e increduli da un epilogo amarissimo. Al loro fianco, sul prato del Moccagatta, c’era anche Mario Di Cianni, lo storico “Capo Mario” della Gradinata e oggi responsabile dei rapporti con la tifoseria. Ai nostri microfoni Di Cianni ha raccontato le sue sensazioni.

adv-995