Il 29 ottobre Bellocchio a Volpedo per il premio Quarto Stato

VOLPEDO – Sabato 29 ottobre 2022 a Volpedo, in piazza Quarto Stato, alle 15.30, verrà conferito al regista Marco Bellocchio il premio Quarto Stato – XII edizione. Il riconoscimento è stato attribuito dal Direttivo dell’Associazione Pellizza da Volpedo, presieduta da Aurora Scotti. L’assegnazione avverrà con un anno di ritardo rispetto alla biennale di riferimento, che si è svolta esattamente un anno fa. Il premio è, infatti, un appuntamento fisso all’interno delle biennali pellizziane, pensato per offrire un riconoscimento a chi, nel multiforme mondo dell’espressione artistica, della comunicazione, dell’impegno sociale si sia distinto per vicinanza allo spirito e al messaggio di “Quarto Stato”. Un riconoscimento prestigioso, che nelle passate edizioni è toccato, tra gli altri, a Francesco Guccini, Gino Strada, Carlin Petrini, Enzo Bianchi, Michele Serra. Ma anche ad Aurora Scotti ed Ettore Cau, riconosciuti quali fondatori della attuale realtà pellizziana, e al pittore Pietro Bisio.

L’Associazione Pellizza ha deciso di premiare Marco Bellocchio, un artista nato non lontano da Volpedo, ma da tempo protagonista della scena nazionale e internazionale. A quasi sessanta anni da I pugni in tasca (1965), Bellocchio è uno dei più grandi maestri del cinema italiano e non solo, capace di leggere e interpretare le pagine più drammatiche della storia del nostro Novecento, dall’enigma Mussolini al caso Moro. Bellocchio, “dal debutto negli anni ’60 a oggi, ha donato luce e spessore al cinema italiano, sempre in bilico tra la potenza dell’immagine e il racconto della società che incalza per fluire” come si legge nello speciale pubblicato quale anticipazione dell’evento dalla rivista “Oltre” nel n. 194 (marzo-aprile 2022)”. Scrive ancora il critico cinematografico Nuccio Lodato sul periodico vogherese diretto da Graziano Bertelegni: “maturati esattamente i sessant’anni di militanza registica […] il valore etico, sociale, civile e politico di Bellocchio risiede interamente nelle straordinarie ricchezza e varietà della sua coerente e insieme mutevole opera“.

Qualche anno fa […] – spiega ancora Lodato – era già stato desiderio degli animatori [del premio], con altrettanto felice intuizione, quello di assegnare lo stesso riconoscimento a Bernardo Bertolucci. Malauguratamente le allora già assai precarie condizioni di salute dell’autore di Novecento (coi suoi indimenticabili titoli di testa pellizziani) ebbero a impedirgli di garantire a priori quella presenza personale, giustamente ritenuta parte essenziale della manifestazione“.

La cerimonia avverrà, come consuetudine del premio, nel corso di una manifestazione pubblica, durante la quale il regista dialogherà con tutti presenti sollecitato dalle domande del critico cinematografico Pier Maria Bocchi, del Torino Film Festival.