Don Giorgio Guala, il cordoglio e il ricordo della politica e della società alessandrina

ALESSANDRIA – Tanti i messaggi di cordoglio per la scomparsa di Don Giorgio Guala, mancato questa notte ad Alessandria. “Ciao Giorgio. E grazie, continuiamo noi” si legge sulla pagina Facebook dell’Associazione Cultura & Sviluppo. 

“Un punto di riferimento, un faro a cui guardare sempre” le parole del sindaco di Alessandria, Giorgio Abonante. 

“Pensando alla straordinaria personalità di Giorgio Guala, la prima e più forte caratteristica che viene alla mente è il suo essere in costante ricerca: spirituale, culturale, pedagogica e politica in senso lato” ha sottolineato il professor Renato Balduzzi, presidente del Conservatorio Vivaldi “Questa sua caratteristica egli è sempre riuscito a trasmetterla ad amici e conoscenti. Siamo quindi in tanti ad essergli debitori. Per quanto concerne la ricerca teologica, i suoi suggerimenti sulla teologia della liberazione o del pluralismo religioso mi hanno sempre aperto prospettive nuove. Senza mai erigersi a maestro, ma mantenendo un equilibrio raro tra solidità delle convinzioni metodologiche e disponibilità ad ascoltare gli altri, Giorgio ha per decenni costituito un faro della vita culturale alessandrina, come, in anni lontani, aveva fatto nella sua esperienza romana nell’Azione cattolica italiana. La sua competenza nel campo della metodologia della formazione non è rimasta affidata al solo studio, ma è diventata pratica associativa nel nesso tra cultura e sviluppo. È questo il nesso che ha caratterizzato la sua curiosità politico-istituzionale, sulla quale non mancava di “intervistarmi” con regolarità: il prof. Guala non faceva sconti, ma ho sempre avuto la impressione di una grande e intima solidarietà attorno alla battaglia per la difesa della Costituzione e della sanità pubblica, per menzionare due dei temi che più ci hanno appassionato. Ogni morte ci diminuisce. Quella di un amico più delle altre. Resta tuttavia il ricordo dell’umanità che ci ha trasmesso e dei tanti stimoli che l’amicizia ha provocato, e che nel suo caso è particolarmente forte. E resta la speranza di cieli nuovi e terra nuova, che ha nutrito tutta la sua vita. Grazie, don Giorgio”. 

Un altro punto di riferimento della nostra comunità ci ha lasciati” ha sottolineato l’ex sindaco di Alessandria Rita Rossa “Un intellettuale e un uomo di profonda cultura Politica. Oltre ad essere docente, accademico e professore, è stato un esempio nella formazione di tanti giovani. Fu tra i promotori dell’istruzione per adulti ed è anche grazie a lui se il percorso di istruzione per adulti è realtà nella scuola pubblica. È stato fra gli animatori della più entusiasmante stagione della partecipazione dal basso, quando furono istituiti i Consigli di Quartiere, ha insegnato ai giovani e ai ragazzini, come me allora, il valore della democrazia come spazio di tutti e responsabilità anche dei singoli”.

“Ci ha educati alla partecipazione come dovere civico, sforzo del confronto, fatica della sintesi fra posizioni diverse” ha continuato Rossa “insieme a don Gian Piero Armano, don Maurizio Guasco, don Ottria e don Mario Martinengo, don Giorgio, fu fra coloro che diedero alla Comunità San Paolo, di Alessandria, apertura, vitalità e innovazione. Alessandria perde un grande uomo, molti di noi perdono un amico. Che la terra ti sia lieve”. 

“Ho incontrato don Giorgio sin da bambino, quando nacque la comunità di San Paolo proprio dietro casa mia” ha scritto sui social il politico ed ex parlamentare europeo Daniele ViottiL’ho incontrato anni dopo, quando ho avuto la fortuna di essere chiamato per i primi passi di quella importante esperienza di partecipazione giovanile ancora così attiva ad Alessandria. E poi anche negli anni più recenti quando volle sapere della mia esperienza in Europa, volevamo progettare qualcosa insieme per la città. Ogni volta un arricchimento personale e una esperienza confrontarsi con lui. Mancherà alla comunità alessandrina”. 

“Una perdita molto grave per la città le parole del segretario provinciale della Cisl Marco CianiUn sacerdote colto e gentile con la quale mi è capitato alcune volta di intrattenere chiacchierate piacevoli e profonde. Fondatore dell’Associazione Cultura e Sviluppo, é stata una figura tanto complessa e aperta verso il mondo quanto preziosa per Alessandria che gli deve molto per tutto ciò che ha fatto e testimoniato. Fai buon viaggio, Giorgio”. 

“Alessandria si stringe attorno alla perdita di Don Giorgio Guala, persona preziosa che ha passato la vita al servizio della ricerca e della promozione della Cultura su ogni fronte” ha sottolineato l’associazione Idea Onluslo ricordiamo come persona molto vicina alle lotte delle persone con disabilità, che ha contribuito all’acquisto di uno dei nostri mezzi di trasporto”. 

“Un’altra scomparsa in città, che ci lascia tutti un po’ più poveri” ha sottolineato Fabio Scaltritti, della Casa di Quartiere “se oggi però siamo parte integrante ad Alessandria, e siamo cresciuti, è stato anche grazie alla fiducia e alla stima che Giorgio ci ha sempre trasmesso. Grazie Giorgio”.