LU MONFERRATO – Ci vuole una bella dose di coraggio e anche di temerarietà nell’inseguire dei ladri, ma Federica Miglietta, la cittadina di Lu Monferrato che ha messo fuori gioco i malviventi che avevano appena svaligiato casa sua racconta la sua storia con naturalezza e serenità, come se niente fosse. Anzi, anche oggi, a distanza di due giorni, rifarebbe tutto quello che ha fatto alle 11 di martedì: “dopo aver ricevuto il messaggio di allarme sul telefonino stavo tornando a casa – ha spiegato Federica – e ho incrociato una macchina che stava uscendo dal mio cortile. Istintivamente ho pensato che potessero essere i ladri e ho cercato di bloccarli all’uscita. Erano un uomo e una donna e proprio lei mi ha salutato come se mi conoscesse. A quel punto io sono rimasta lì, interdetta, a pensare chi potesse essere e nel frattempo l’uomo è partito lentamente. Così io ho cominciato a seguirlo e a prendere il numero di targa e contemporaneamente ad avvertire le forze dell’ordine. Il guidatore, appena ha capito che lo stavo seguendo ha accelerato e io istintivamente gli sono corsa dietro. L’ho fatto non per coraggio ma per rabbia e istinto, non ci ho pensato su“.

Federica è stata più volte vittima di furti in passato, e lo stesso è accaduto alla sua famiglia, una situazione che ha alimentato la sua esasperazione: “sapere che di nuovo ti portano via le tue cose ti fa imbufalire e da lì la mia reazione. Mia sorella, ad esempio, ha subito ben sei furti“.
Questo spiega l’inseguimento spavaldo,“partito dalla frazione Borghina mentre stavano arrivando le forze dell’ordine da tutta la provincia. Ho seguito i ladri fino a San Salvatore, in direzione Valenza e poi, quando hanno girato per Fosseto, li ho persi perché erano 100 metri più avanti. Così sono tornata indietro perché pensavo che fossero ormai lontani, invece la loro auto aveva abbattuto un pino ed era nascosta da altri alberi, impantanata nel fango. Quando sono arrivata insieme ai Carabinieri loro erano già scappati a piedi“.
I militari hanno recuperato la merce rubata, subito restituita “tranne i soldi che i malviventi hanno tenuto in tasca immagino“.
Federica, nel caso in cui avesse incrociato i ladri, sarebbe passata alle maniere forti, ha spiegato sicura e baldanzosa: “istintivamente gli avrei rotto le gambe e poi avremmo discusso della cosa“. Non ha dubbi neanche sui rischi per l’inferiorità numerica “lo avrei fatto, sì – allungando convinta la ‘i’ – anche perché in quel momento c’è un clic che ti spegne il cervello.”
Federica è stata bollata simpaticamente come una “pazza” anche perché non poteva certo sapere i tipi che avrebbe avuto davanti e la loro pericolosità ma ora tra le definizioni attribuite alla coraggiosa imprenditrice agricola di 41 anni, spicca quella che la definisce “la moglie di Rambo“.
La cosa più bella – ha concluso Federica – è stata però vedere la loro auto in mezzo a un campo, disfatta. Anche loro hanno avuto un danno“.
A Lu ora si parla di questa vicenda anche se “in tanti non ci credono e dicono che è una barzelletta“. Ma una barzelletta non è in molti dicono che “solo Federica poteva compiere un’azione del genere“.

NOTIZIA – Il coraggio e l’intraprendenza di una cittadina di Lu Monferrato hanno permesso di far fallire il furto compiuto da due persone, un uomo e una donna, e di recuperare preziose informazioni che potrebbero consentire la loro identificazione.

adv-402

Il fatto è avvenuto martedì mattina. Dopo un messaggio di allarme ricevuto dalla donna sul telefonino la vittima della vicenda ha immediatamente raggiunto casa, scorgendo una macchina che si stava allontanando dalla sua abitazione. Dopo aver segnalato targa, marca e modello dell’auto dei fuggitivi la donna ha deciso di lanciarsi all’inseguimento dei due lungo la provinciale 64 in direzione Valenza, fino all’incrocio per Fosseto. A quel punto la derubata ha però perso le tracce dell’auto e ha quindi deciso di tornare indietro, salvo poi accorgersi che il mezzo inseguito era finito in un campo dopo aver abbattuto un piccolo albero, probabilmente nell’affrontare una curva a gomito. I ladri verosimilmente avevano cercato di uscire dal campo impantanato, ma senza successo.

I Carabinieri di Alessandria, insieme ai colleghi di San Salvatore Monferrato, Valenza e Bassignana, giunti sul posto con diverse pattuglie hanno presidiato il luogo dell’incidente e battuto la zona a caccia dei dei fuggitivi. Grazie ai controlli i militari hanno quindi scoperto che i due ladri, prima di scappare a piedi, avevano nascosto la refurtiva dietro un cespuglio dove erano stati nascosti una televisione e un computer portatile di proprietà della donna. Sul mezzo le forze dell’ordine hanno anche ritrovato numerosi arnesi da scasso con i quali i malviventi avevano forzato la porta di ingresso di abitazione della donna derubata, due radio ricetrasmittenti, un tosaerba, un rilevatore di metalli e due tesserini falsi di presunti appartenenti a una società che gestisce acquedotti.

Inoltre i Carabinieri hanno recuperato delle targhe false, incollate con del biadesivo sulle targhe vere: un chiaro stratagemma per eludere i controlli. La verifica del mezzo ha infine permesso di individuare il proprietario del veicolo, intestato a una persona pluripregiudicata residente fuori provincia che ora dovrà ovviamente dare spiegazioni.

adv-177

Fondamentale in questa circostanza, il grande coraggio e la determinazione della donna vittima del furto che non ha esitato a mettersi all’inseguimento dei due ladri e a telefonare ai numeri di pronto intervento, inseguendoli anche a forte velocità e facendo contestualmente in modo di far convergere nella zona le pattuglie. Il risultato finale è stato molto importante perché con il suo coraggioso intervento ha impedito che il furto a casa sua fosse portato a termine e che i malviventi potessero compiere degli altri furti in zona, consentendo di sottrarre alla loro disponibilità un veicolo già predisposto per commettere azioni delittuose“.