PROVINCIA – I giovani della provincia di Alessandria hanno voglia di fare impresa. In base ai dati diffusi dalla Camera di Commercio, lo scorso anno nell’alessandrino sono nate 678 nuove aziende guidate da imprenditori con meno di 35 anni o dove oltre la metà dei soci non è ancora trentacinquenne. A fronte delle 345 cessazioni, le attività guidate da giovani hanno fatto registrare un saldo positivo di +333 imprese, con un tasso di crescita pari al +8,8%.

Le 3573 aziende “under 35”  rappresentano l’8,1% del totale delle imprese in provincia (43.901) e il 27,7% delle nuove attività.

I dati provinciali hanno un elemento in comune anche quelle piemontesi e nazionali: il 99% delle imprese giovanili ha meno di 10 addetti. Dall’analisi per classe di natura giuridica emerge come l’80% delle imprese giovanili sia impresa individuale. Soltanto l’11% è società di capitale e le società di persone rappresentano l’8% del totale. Il confronto con le imprese totali provinciali, sempre sul fronte della distribuzione per classe di natura giuridica, fa emergere un dato distintivo: la forma societaria, sia essa di capitale o di persone, è scelta dai giovani imprenditori in misura marginale (circa il 20% delle imprese, contro quasi il 40% nel caso del totale imprese provinciali).

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Gli imprenditori “under 35″della provincia sono attivi soprattutto nel commercio (23%), segue a poca distanza il settore delle costruzioni (20%). Più staccati (11%) sono i giovani imprenditori impegnati nell’agricoltura, nel turismo (10%) e nell’industria (6%).

Il confronto con la distribuzione settoriale della totalità delle imprese provinciali (dove i settori in ordine di dimensione sono: commercio, agricoltura, costruzioni, industria, turismo) evidenzia il dato comune del commercio quale primo settore di appartenenza. In un quadro generale che presenta due strutture distributive simili emergono però differenze, fra le quali la più marcata appartiene all’agricoltura, che da secondo settore nella totalità delle imprese provinciali passa a terzo settore in quelle giovanili, con una differenza percentuale di 8 punti (11% agricoltura per le imprese giovanili; 19% per la totalità imprese provinciali) e uno scarto significativo con la dimensione del primo settore, il commercio: 22% commercio e 19% agricoltura nella totalità imprese provinciali, 23% commercio e 11% agricoltura (meno della metà del commercio) nelle imprese giovani.

I giovani sono il futuro e questo futuro cresce, come mostrano i dati ha commentato Gian Paolo Coscia, Presidente della Camera di Commercio di Alessandria – Da parte nostra c’è sempre l’impegno di stare al loro fianco, con l’istituzione del recente servizio nuove imprese, con la tenuta del registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro e con la digitalizzazione delle attività amministrative interne ed esterne, attività, quest’ultima, che quanto a innovazione e adattamento alla realtà del ventunesimo secolo, colloca il sistema camerale provinciale e nazionale fra i vertici delle pubbliche amministrazioni italiane”.