28 Aprile 2026
06:11
La figlia dell’inquilina aggredita ad Acqui: “È tempo di soluzioni costruttive e utili per tutti”
ACQUI TERME – Molti cittadini di Acqui si stanno interrogando su cosa stia succedendo alla loro città. Gli ultimi episodi eclatanti, a distanza ravvicinata, prima il gesto squilibrato di una persona alterata con un furibondo scontro fuori dal negozio, e poi l’aggressione tanto brutale quanto gratuita, in un alloggio di un condominio, con l’inquilina ricoverata in ospedale, stanno modificando l’immagine di realtà tranquilla. La trasmissione “Fuori dal coro” su Rete 4, domenica, ha affondato il dito raccontando la storia di uno degli aggressori, in Italia senza permesso di soggiorno quindi emarginato e spesso fuori di sé, ha raccontato, per l’abuso di alcol.
Ludovica, la figlia dell’inquilina aggredita, è l’emblema della preoccupazione di tanti. Non intende “spettacolarizzare” il suo caso, racconta a Radio Gold, e per questo ha declinato le richieste di interviste inoltrate alla madre da note trasmissioni televisive, ma invita a ragionare sulle modalità con cui “trovare soluzioni“. “Strumentalizzare fenomeni di questo genere dal punto di vista mediatico non aggiunge nulla, qui bisogna analizzare il fenomeno e trovare rimedi concreti. I recenti casi ad Acqui preoccupano perché questa era una realtà in cui non si avevano problemi quando si usciva di casa mentre ora si stanno verificando fenomeni preoccupanti”. Tra gli esempi, oltre a quelli già noti, anche l’episodio “di una signora vittima di una aggressione con un coltello per portarle via del denaro“. Ludovica ha ricevuto il sostegno del sindaco che “ha manifestato l’intenzione di venire a salutare mia mamma, ma oggi – prosegue, invitando ogni acquese a suggerire proposte costruttive – credo che per tutti sia più importante trovare tutele per l’intera comunità e tornare a essere una cittadina serena“. Il sindaco intanto, proprio a “Fuori dal Coro”, ha spiegato l’intenzione di portare la situazione al tavolo sulla sicurezza in Prefettura valutando anche la possibilità di applicare il Daspo Urbano per allontanare chi, come l’uomo protagonista della scena davanti alla gioielleria in corso Bagni, si rende protagonista di fatti reiterati e pericolosi.