1 Giugno 2026
13:00
Ad Acqui Terme partita la via la campagna 2026 contro le zanzare
ACQUI TERME – Ad Acqui Terme è ufficialmente partita la campagna 2026 di monitoraggio e contrasto alle zanzare. L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con IPLA, l’Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente, e sostenuta dalla Regione Piemonte, punta a limitare la diffusione degli insetti vettori di malattie come Dengue e West Nile Virus attraverso interventi di prevenzione biologica e controllo integrato del territorio.
Le attività sono iniziate con un sopralluogo effettuato il 20 maggio dai tecnici di IPLA insieme al personale dell’Ufficio Ecologia comunale. I controlli hanno interessato sia il centro storico sia le zone periferiche della città, comprese le aree vicine al depuratore, considerate particolarmente sensibili per la possibile presenza di focolai larvali.
L’attenzione degli esperti si è concentrata in particolare sui cosiddetti “tombini spia”, costituiti da 15 punti di monitoraggio distribuiti in aree strategiche della città. Tali siti vengono sottoposti a controlli periodici prima e dopo i trattamenti larvicidi, al fine di raccogliere dati oggettivi sull’andamento dell’infestazione e sull’efficacia degli interventi eseguiti. Il sistema dei “tombini spia” rappresenta uno strumento tecnico fondamentale per la valutazione della dinamica dell’infestazione e per la pianificazione delle successive strategie di contenimento.
L’attività ha, inoltre, permesso di raccogliere ulteriori informazioni sulla distribuzione dei focolai larvali e sulle principali criticità ambientali segnalate dall’Ufficio Ecologia, con particolare attenzione agli ambienti potenzialmente favorevoli allo sviluppo degli infestanti.
Nel corso delle verifiche particolare attenzione è stata rivolta alla piscina monumentale. In merito a questo specifico sito, di proprietà privata, IPLA ha specificato che essendo costantemente piena d’acqua non costituisce un pericolo di proliferazione delle zanzare. Gli esperti spiegano che l’eventuale svuotamento della struttura risulterebbe paradossalmente peggiore sotto il profilo sanitario: la formazione di piccoli ristagni d’acqua residui di pochi centimetri sul fondo creerebbe l’ambiente ideale per la deposizione delle uova.
Come aggiunto dal Comune di Acqui, “il parere di IPLA avvalora le risultanze del monitoraggio condotto sul sito nel corso degli anni: a seguito dei controlli ordinati dal Comune almeno due volte l’anno ed effettuati da ASL AL non sono mai state riscontrate criticità grazie ai trattamenti che vengono effettuati dal privato sulle acque della piscina”.
L’Amministrazione mantiene comunque alta l’attenzione attraverso ulteriori verifiche periodiche programmate, avvalendosi dei tecnici esperti di IPLA di concerto con l’ASL-AL e provvedendo ad impartire le normali prescrizioni preventive al soggetto privato interessato.
“Al termine delle operazioni sul campo, i tecnici di IPLA hanno espresso un giudizio molto positivo sullo stato generale della città, rilasciando la seguente dichiarazione ufficiale all’interno della relazione tecnica. Nel complesso, il Comune di Acqui Terme si presenta come una realtà urbana ordinata, curata e accogliente, condizione che rappresenta un elemento favorevole per le attività di prevenzione, monitoraggio e gestione integrata del territorio(…) sono state individuate con i funzionari comunali le postazioni di monitoraggio settimanale degli adulti e le postazioni di ovitrappole per il monitoraggio della zanzara tigre (Aedes albopictus) ed eventuali nuove specie segnalate in Piemonte (Aedes koreicus ed Aedes japonicus)”.